Casa Circondariale
di PESCARA
via S. Donato 2,
085/51445-6 fax 50240
Maschile e Femminile
dislocazione: periferia
urbana
Tribunale e Ufficio di
Sorveglianza: L’Aquila
CSSA: Pescara
NODI IDENTIFICATIVI
E PROBLEMATICI
Nell’istituto si sente
la mancanza di spazi verdi e aperti in generale, essendo i passeggi
inadeguati.
I cameroni della sezione maschile
costituiscono un altro nodo problematico dell’istituto: ci sono da circa
dieci anni lavori di ristrutturazione che permettono di ospitare i detenuti
solo a metà capienza.
L'intera struttura
dell’istituto andrebbe adeguata al nuovo regolamento penitenziario.
Quanto al personale
quello dell’area educativa è insufficiente e scarsa è la presenza
nell’istituto del volontariato.
Le attività formative, culturali e ricreative
organizzate nell’istituto sono poche e di qualità spesso insoddisfacente e
le possibilità lavorative offerte ai detenuti non hanno alcun collegamento
con un eventuale inserimento futuro nel mondo del lavoro esterno.
Non è stata stipulata una convenzione tra la
ASL e l'istituto; la carenza di fondi destinati alla sanità rende incerto
l’intervento di un medico nel caso di urgenze durante determinati orari.
Molti detenuti soffrono di epatite e altre
malattie infettive che hanno bisogno di cure specifiche. Vi sono stati anche
casi di tubercolosi.
STRUTTURA
L'istituto è collocato
in una zona periferica di Pescara, raggiungibile agevolmente con un autobus
di linea dalla stazione centrale.
Si tratta di un vecchio
edificio risalente più o meno agli anni '50, collocato su tre piani.
L'esterno e l'interno appaiono nel complesso in condizioni dignitose, pur
con qualche segno di degrado. Ci sono interventi di ristrutturazione.
Fino al 1993 vi erano
tre sezioni giudiziarie, tre sezioni penali, una femminile, una di M.S.
(media sicurezza) e due per semiliberi (una maschile e una femminile). Fu
poi chiuso il padiglione penale al fine di ristrutturarlo e i detenuti
furono trasferiti in altri istituti. A ristrutturazione ultimata, i detenuti
ospitati nel padiglione giudiziario - adesso in corso di ristrutturazione -
furono trasferiti in quello penale.
L'istituto si compone
oggi di sette sezioni, ciascuna delle quali costituisce una struttura
completa (dotata di servizi, passeggi, ecc.): tre sezioni maschili, una
femminile, una di M.S. (che ospita i collaboratori di giustizia), due per
semiliberi.
Nelle sezioni maschili
si trovano cameroni che ospitano anche 25 detenuti, non ci sono celle
singole. Le docce sono dalle tre alle quattro per piano (con lavabo).
Ciascuna cella è dotata di water (gabinetto alla turca e lavabo). Nelle
celle singole il water, separato da un muretto, è all'interno dell'unico
vano, mentre nelle altre c'è un gabinetto a parte.
Nelle sezioni maschili
vi è anche un teatro.
La sezione femminile,
una struttura più vecchia di quella maschile, comprende al piano terra, i
seguenti servizi:
un'aula scolastica
(grande e curata), la cucina (piccola ma molto pulita, che durante i lavori
di ristrutturazione ha servito l’intero istituto), la lavanderia pulita e
ordinata, nella quale lavorano le detenute (ce n’è una analoga per le
sezioni maschili), la cappella curata e accogliente (per le sezioni maschili
vi è una chiesa molto grande), una sala per la socialità, arredata con tre
tavoli e un biliardino dove quando fa cattivo tempo le detenute si
ritrovano.
Al piano superiore
si trovano le celle singole, doppie e triple, più un camerone a cinque
posti. I muri delle celle appaiono rovinati. Le celle sono comunque pulite e
luminose (la finestra è di ca. 1 m.x1,50), come il corridoio. Le docce
appaiono pulite, sebbene di struttura piuttosto vecchia.
Per usufruire dell'ora d'aria vi è un
passeggio per sezione. Il passeggio femminile è l'unico a contenere due
aiuole verdi, mentre quelli maschili sono cortili interamente in cemento. I
passeggi non sono coperti da grata. In caso di maltempo i detenuti tendono a
non fare l'ora d'aria (almeno per il Femminile, dove la tettoia è
insufficiente per ripararsi dalla pioggia).
Le sale per i colloqui
sono due, una grande per gli uomini e una più piccola per le donne, composta
a sua volta da due stanzette a due posti ciascuna.
DETENUTI
numero: 196 di cui 20
donne (una incinta al maggio 2003)
234 di
cui 30 donne al 30.06.2004
Detenuti presenti: 168
di cui 22 donne al 31.12.2004
capienza regolamentare:
142
82 definitivi; 13
collaboratori di giustizia (in una sezione a parte)
52 stranieri
tossicodipendenti: 91;
3 in HIV
18 semiliberi, 5 in
art. 21 e 1 semidetenuto
STAFF
Direttore:
1
Polizia penitenziaria:
185 uomini e ca. 25 donne
Educatori: 2 di cui 1
part-time
La direzione lamenta
una carenza di organico alla sezione femminile.
Psicologo
con convenzione di 25 ore al mese
Personale
sanitario
Medici: 4
Infermieri di ruolo: 4
Infermieri non di ruolo: 3
VOLONTARI
Al maggio 2003,
nell’istituto operavano tre volontari, la cui azione veniva integrata nel
trattamento
CONDIZIONI MATERIALI
Orari:
i detenuti godono di
quattro ore fuori cella durante l'inverno e sette durante l'estate (ai
detenuti lavoranti che non possono seguire l'orario degli altri a causa del
lavoro è comunque garantito questo numero di ore in altri momenti della
giornata), più circa due ore di socialità.
Non sembrano esserci
problemi per quanto riguarda il vitto dell'amministrazione. Rispetto al
sopravitto, capita a volte che i detenuti si lamentino dei prezzi imposti
dalla ditta che se ne occupa (i quali vengono stabiliti in riferimento ai
mercati ordinari, e non ai più economici supermercati).
Parrebbero garantite le
diete speciali per i detenuti che ne abbiano esigenza per motivi religiosi o
altro.
É presente uno
sportello informativo e di orientamento, gestito da una cooperativa che si
occupa di mediazione culturale e rivolto principalmente a stranieri. Il
cappellano del carcere, a detta della direzione molto presente e grande
organizzatore di eventi, segue anche i bisogni dei detenuti professanti
religioni diverse da quella cattolica. Le autorità religiose ad esempio
musulmane possono entrare nell'istituto, ma non si presentano
CONTATTI CON
L’ESTERNO
Colloqui a norma, il
controllo da parte della polizia penitenziaria è soltanto visivo.
I familiari possono far
pervenire ai detenuti pacchi che non contengano oggetti all'interno dei
quali sia facile nascondere sostanze proibite (piumoni e indumenti con
cuciture non possono entrare in istituto, il formaggio deve essere tagliato
a fette, i cibi non possono essere troppo conditi, ecc.).
La procedura relativa
alle telefonate è a norma di legge (se non addirittura più permissiva,
sostiene ancora la direzione). Anche i detenuti stranieri possono
telefonare, la direzione accetta da parte loro la pratica
dell'autocertificazione, che non vale nel caso che essi siano sprovvisti del
permesso di soggiorno.
La posta viene
distribuita quotidianamente.
EVENTI CRITICI
Ci sono episodi di
aggressione e di autolesionismo.
Manifestazioni
pacifiche di protesta per sostenere miglioramenti legislativi delle
condizioni di detenzione.
7 maggio 2004: N. L.,
di 38 anni, muore all’ospedale di Pescara, dove era stato trasportato
d’urgenza dal carcere, dopo che aveva lamentato forti dolori all’addome. In
seguito al peggioramento delle sue condizioni, è stato sottoposto ad un
intervento chirurgico d’urgenza che non ha avuto un esito positivo.
SANITA’
Guardia medica h 12
Attrezzature
Nell’infermeria della sezione femminile:
lettino ginecologico (il servizio di ginecologia è prestato su richiesta
della detenuta da un medico convenzionato). locale per la fisioterapia,
equipaggiato con tre cyclette, un lettino e alcuni macchinari (raggi,
applicazioni di calore per l'artrosi, ecc.). L'igiene appare soddisfacente,
si trovano un mobile con alcuni medicinali esposti e un vi lavorano una
fisioterapista e alcuni infermieri.
Per le sezioni maschili
c'è un locale grande e completo con le apparecchiature mediche (tra cui il
riunito per le cure dentistiche, dove in caso di necessità si recano anche
le detenute).
Si lamentano gravi
carenze di fondi destinati alla sanità penitenziaria sull'intero territorio
dell’Abruzzo e Molise. Per il reperimento dei farmaci viene fatto ricorso
agli ospedali esterni, dove si incontra una grande disponibilità da parte
delle ASL.
I tempi di attesa per
le visite specialistiche sono brevi grazie a una convenzione per la quale il
medico specialista, su richiesta, si presenta rapidamente all'istituto. Per
quanto riguarda gli esami di laboratorio, i prelievi vengono mandati
all'ospedale, che risponde seconde i propri tempi.
A causa della carenza
di fondi, nell'istituto la guardia medica non è presente 24 ore su 24 ma
solo mattina e pomeriggio. La notte devono rivolgersi a un medico esterno,
che non sempre accorre (in Abruzzo, ad avere la guardia medica h 24 sono
solo gli istituti dell'Aquila, di Teramo e di Sulmona, grandi strutture con
sezioni per regimi carcerari speciali).
Per quanto riguarda la
gestione di detenuti con problemi psichiatrici, l'istituto è convenzionato
con un neurologo. Quando i problemi sono troppo gravi per essere affrontati
all'interno del carcere, si fa ricorso all'O.P.G. oppure a una struttura
esterna.
Tossicodipendenze
C’è un protocollo di
intesa con il Ser.T. C'è un presidio Ser.T. interno composto da un medico,
un'infermiera, una criminologa, uno psicologo e un assistente sociale. Viene
somministrato il metadone. C'è un presidio HIV. Non ci sono tuttavia sezioni
speciali per tossicodipendenti o sieropositivi.
ATTIVITA’
Nell'istituto vengono
organizzati un laboratorio teatrale e un laboratorio di mediazione culturale
(lingua, grafica, pittura, proiezione di film, ecc.).
Il progetto di
mediazione culturale, finanziato dalla Regione, prevede iniziative di
integrazione culturale, quali ad esempio la proiezione di film su altre
culture.
Vi è una biblioteca il cui accesso è limitato
una volta alla settimana a causa della mancanza di una sala di lettura. I
detenuti possono prelevare dei libri, basandosi su un elenco aggiornato che
ogni settimana viene mandato nelle sezioni.
L'edificio non è dotato
di campo sportivo, e il gioco del calcetto viene praticato nel passeggio più
grande. Nella sezione femminile si pratica l'aerobica.
LAVORO
I lavori domestici
riguardano: lavanderia, cucina, sopravitto, laboratorio di calzoleria,
laboratorio di falegnameria (nel maggio 2003 chiuso per ristrutturazione),
operatore ecologico.
I lavori sono assegnati
tramite liste di collocamento. Non ci sono lavori appaltati ad organismi
privati esterni.
FORMAZIONE
PROFESSIONALE
corsi di formazione per
aiuto cuoco e per falegname.
corso di formazione
professionale per manovale, della durata di sei mesi, realizzato all'esterno
dell'istituto (alla scuola edile di Pescara). Prevede l'assunzione da parte
imprese edili di Pescara in regime di semilibertà.
Progetto Silus, portato
avanti insieme alla cooperativa di mediazione culturale: protocollo
stipulato con la Provincia per l'orientamento al lavoro dei detenuti.
ISTRUZIONE
Ci sono corsi di
scuola elementare e media, sia maschili che femminili, che riguardano circa
dieci detenuti l'anno. Non si hanno iscritti al diploma né all'università.
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