|
Casa Circondariale di AVELLINO Nuovo
Complesso, località Bellizzi via Sant'Oronzo tel. 0825 73014
Maschile e Femminile
Dislocazione: zona periferica di Bellizzi Irpino
(frazione di Avellino), a carattere prevalentemente agricolo
Tribunale di Sorveglianza:
Napoli
Ufficio di Sorveglianza:
Avellino
CSSA: Avellino |
|
NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI
L’edificio si trova su
una falda acquifera ed è questo il motivo della sua umidità e del
freddo, dei problemi di continuo degrado anche all’interno, ovviamente
anche nelle celle.
È da inserire l’impianto
di una pompa aspirante che sarebbe già in funzione in alcuni punti
critici dell’Istituto (ai livelli più bassi) e che si attiverebbe in
occasione di fenomeni pluviali di particolare intensità.
Si risente della carenza di attività significative
riguardanti il trattamento.
C’è carenza di medicinali e i tagli sulla spesa
sanitaria hanno fatto dimezzare le visite specialistiche.
Non vi è un regolamento interno e non sono stati
effettuati i lavori di adeguamento della struttura previsti dal
regolamento del 2000.
Gli spazi per il passeggio sono alquanto angusti.
Si segnala una forte richiesta e un elevato utilizzo di psicofarmaci,
specie da parte dei ristretti tossicodipendenti.
|
|
STRUTTURA
C’è un collegamento di autobus con Avellino.
Fino all’84 il carcere di Avellino era quello
borbonico, al centro della città. La costruzione di quello attuale è
iniziata nei primi anni ’60, ma è stato consegnato nel 1984.
Le mura di cinta esterne di pietra non vengono
considerate abbastanza sicure da ospitare i 41 bis.
Il complesso si articola attraverso vari corpi,
separati ed uniti da corridoi o cortili e si sviluppano in lunghezza.
Dopo l’edificio degli uffici, da un lato c’è la
zona dei colloqui e dall’altro le stanze per avvocati e magistrati.
Dall’altro lato c’è l’edificio dov’è il dormitorio per gli art.21 con 2
stanze.
Maschile - 3 piani
- Piano Terra - Comuni in Media Sicurezza, Comuni
Giudicabili.
- Iº Piano - Comuni
- IIº Piano - Alta Sicurezza.
C’è un Penale a parte di 28 detenuti a due piani
- I° Piano:
Sezione di Reclusione vera e propria (definitivi assegnati alla
Reclusione per lunghezza di pena)
- II° Piano: detenuti comuni tutti definitivi.
Femminile:
Le celle sono 12: 3 da 5, 9 da 1. Ci sono 2 posti
doccia.
C’è un cucinino, una piccola cappella, il nido con
alcuni giochi, un giardinetto, e un locale destinato alla biblioteca (ma
non vi sono libri).
L’Istituto comprende altri spazi per usi e
detenzioni particolari che hanno piccola dimensione e capienza limitata:
Sezione Transito, Sezione “Transito Inquisiti”, Reparto Separato,
Infermeria.
Ogni sezione è generalmente di 15 celle: 7, di ca.20-25
mq., dove per lo più vivono 5-6 detenuti; 8 cubicoli, di ca.6 mq., per
1-2 detenuti. Quasi ogni sezione ha una stanza-socialità, in genere con
biliardino.
Le docce sono da 3-4 posti ogni reparto.
C’è una cucina dotata di attrezzature, vassoi
termici, 10 frigoriferi con le ruote, uno ogni 35-45 detenuti.
C’è una cappella e sotto un teatro.
La biblioteca ha molti volumi ma sono
prevalentemente libri di scarto.
Per l’aria ci sono
cortili di modeste dimensioni.
|
DETENUTI
378 di cui 28 donne
e 8 bambini al 14/5/2005.
In media 400 di cui in
media 25 donne (6-7 le straniere con bambini)
356 di cui 27 donne al
31.12.2004
Capienza regolamentare:
266 di cui 19 donne
351 di
cui 22 donne al 31.12.2004
Al 31.12.2004
In attesa di sentenza
definitiva: 109 detenuti (99 uomini e 10 donne). Definitivi 247
(230 uomini e 17 donne)
Stranieri: 50, di cui 9 donne (25
africani, 5 sudamericani, e poi slavi e dell’Est europeo)
Tossicodipendenti: 30% (10 sieropositivi)
AS 80-90, nessun 41 bis.
Semiliberi: 2 al femminile; art. 21: 7
Non c’è una sezione semiliberi al maschile. I
detenuti ammessi al regime di Semilibertà vengono assegnati, in genere,
a
Napoli Secondigliano, a Benevento o a Salerno, a
seconda del luogo dove devono svolgere la propria attività lavorativa.
Gli affidati in prova vengono seguiti dal Centro di
Servizio Sociale di competenza.
|
STAFF
direttore: 1 + 1 vice.
Polizia penitenziaria: 330, compreso il Nucleo
Traduzioni che serve anche Ariano, Lauro e S. Angelo dei Lombardi.
Manca una fascia di
personale giovane.
Educatori: 5 (1 C3,
coordinatore) + 4
Personale sanitario
2 medici incaricati (3 h al giorno ciascuno).
9 medici SIAS
2 infermieri
ministeriali (36 h settimanali)
9 infermieri “a parcella” convenzionati, 30 h
giornaliere.
Per la specialistica sono presenti 17
discipline con professionisti convenzionati (tra cui un neuropsichiatria),
ma per la mancanza di fondi disponibili si esegue soltanto un numero
limitato di visite.
VOLONTARI
Un volontario ex art.17 O.P.
gestisce all’esterno una comunità di recupero di tossicodipendenti.
Una suora si
occupa dell’assistenza alle detenute. Vi sono
poi una decina di operatori del CIF (Comitato Italiano Femminile), in art.17,
che svolgono attività nella Sezione Femminile, con i bambini presenti in
Istituto e con le loro madri.
In A.S. un
professore di filosofia ha organizzato un laboratorio di filosofia. Sono
inoltre presenti alcuni operatori della CARITAS.
CONDIZIONI MATERIALI
Orari: un detenuto
mediamente sta fuori cella 5 ore al giorno, 4 ai passeggi (9-11 e 13-15), 1
di socialità (16-17).
Manca la dotazione di acqua per garantire la
doccia quotidiana (essendoci la falda acquifera), quindi la prescrizione per
i detenuti è di tre docce a settimana massimo, anche d’estate.
Nel reparto
isolamento ci sono celle, alcune per isolamento disciplinare, altre per
collaboratori, pedofili, per emergenze, che sono cubicoli, senza
televisione, in condizioni di scarsa vivibilità.
La temperatura
interna dei locali è piuttosto bassa, ridotto il periodo di accensione dei
termosifoni.
Rispetto gli anni precedenti, sembra
migliorata la qualità della ristorazione.
Si segnala che i
trasferimenti sono spesso necessari per incompatibilità tra cosche nemiche.
CONTATTI CON L’ESTERNO
I
colloqui si svolgono tutti i giorni dal lunedì al sabato, in giorni diversi
a seconda del reparto: i detenuti dell’Alta Sicurezza (che non possono
incontrarsi con i detenuti “comuni”) effettuano i colloqui in 2 gg. della
settimana (lunedì e venerdì); il mercoledì effettuano i colloqui i detenuti
con particolari posizioni giuridiche o con problemi che non consentono il
contatto con gli altri detenuti; il martedì, il giovedì ed il sabato si
svolgono i colloqui per tutti gli altri comuni.
Le
telefonate vengono effettuate a seguito di richiesta all’amministrazione.
La
posta viene consegnata in tempo reale.
EVENTI CRITICI
Si segnala una forte richiesta e un elevato
utilizzo di psicofarmaci.
Nell’ottobre 2004 e a seguito della scomparsa
del Pontefice i ristretti hanno scioperato per diversi giorni, rifiutando il
vitto fornito dall’amministrazione, al fine di richiedere atti di clemenza e
di protestare contro il sovraffollamento e i tagli sulla spesa sanitaria.
Ci sono stati alcuni episodi di autolesionismo
negli ultimi anni.
Pare non ci siano particolari episodi di
violenza, solo litigi.
SANITA’
Guardia medica h 24
Attrezzature
Strumentazioni per analisi ematiche,
radiologia, radiografie, ecografia, laboratorio odontotecnico con
ortopantografia dentaria; fisioterapia e magnetoterapia.
C’è un’infermeria, con possibilità di
ricovero.
Per i ricoveri c’è un reparto per detenuti
all’Ospedale S. Leonardo di Salerno, ma per i ricoveri ordinari nei Centri
medici dell’Amministrazione si può aspettare anche 6 mesi. Tutti gli
operatori, non solo i sanitari, riferiscono infatti come uno dei problemi
più gravi dell’istituto, che provoca rimostranze di detenuti, sia la
difficoltà di accesso alle visite specialistiche, e tutti, inoltre,
concordano nel rilevare la gravità dei tagli sulle spese per i farmaci e per
gli specialisti.
Tossicodipendenti e/o sieropositivi
Si somministra metadone in terapia di
mantenimento e a scalare per un massimo di 30gg. .
ATTIVITA’
Le attività sono assai ridotte, specie quelle
sportive: la palestra è stata di recente ristrutturata ma non è ancora
entrata in funzione. Il campo di calcio presenta problemi legati alla
sicurezza (la recinzione è marcia) e il manto andrebbe curato, ma la carenza
di fondi non permette all’amministrazione di provvedere al riguardo.
Biblioteca - non appare utilizzata, anche se
un detenuto regola la distribuzione per i reparti. Al femminile vi è un
locale destinato alla biblioteca ma non vi sono libri. Ogni tanto nel teatro
c’è qualche spettacolo o concerto. Vi è una sala adibita al cineforum, ma il
personale penitenziario dichiara che la stessa non è utilizzata perché non
vi è nessuno che ha le competenze tecniche per far funzionare il
videoproiettore. Di recente la compagnia teatrale “Europa” ha iniziato un
corso di recitazione.
LAVORO
I lavori sono quelli domestici, comprese le
ristrutturazioni interne dell’edificio, in parte gestite dalla MOF.
Ci sono ca. 100 detenuti che lavorano a turni
di 3 mesi, pagati per 6 ore (i lavoranti della MOF, quelli in cucina, i
fabbri, i falegnami, la sartoria) o per 3 ore (gli altri, la maggior parte).
Per i tagli di spesa le ore vengono peraltro man mano ulteriormente ridotte.
Le assegnazioni avvengono su lista d’attesa, i
cui criteri principali sono quello della rotazione (il tempo in cui si è
stati inattivi) e altre motivazioni di tipo familiare.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Al maschile ci sono corsi regionali di
fotografia, elettricista, decoro d’ambiente, confezioni abiti da lavoro,
termo-idraulica, tappezzeria-falegnameria, ceramica, sartoria. A tali corsi
risultano iscritte 80 persone ma sono soltanto 65 i frequentanti effettivi.
Non c’è collegamento con il mercato del lavoro esterno.
I servizi igienici dove si effettuano i corsi
sono impraticabili perché in condizioni di totale degrado
igienico-strutturale.
ISTRUZIONE
Al femminile vi è soltanto la scuola
elementare.
Al maschile vi è la scuola elementare, media e
geometra. In totale frequentano le scuole 65 ristretti.
Le scuole elementari e medie fanno capo alla
SMS Leonardo da Vinci
|