ISTITUTO
Casa Circondariale di Frosinone
Via Cerreto, 17
tel. 0775. 270067 – fax 0775. 877033
dislocazione: extraurbana
Tribunale di Sorveglianza di riferimento: Frosinone
Magistrati di Sorveglianza di riferimento: 1, viene in
istituto una volta alla settimana
UEPE di riferimento: Frosinone
NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI
Si caratterizza come il carcere di smistamento di Regina
Coeli.
Con l’indulto le presenze sono scese da 460 a circa 250
detenuti.
Nell’arco di pochi mesi, il problema del sovraffollamento
sta comunque tornando agli stessi numeri antecedenti all’indulto.
Il sovraffollamento è causato anche dalla chiusura per
ristrutturazione (rifacimento delle coperture dei tetti) di due sezioni: la
VII e l’VIII.
Le celle, costruite per una persona, sono adibite a celle
doppie, con poco spazio per il movimento.
Gli spazi di vivibilità non sono molto ampi anche se le
celle sono abbastanza luminose in quanto le finestre sono prive di
schermature.
I corridoi dell’edificio appaiono in condizioni igieniche
discrete e non troviamo gli stessi problemi di infiltrazione d’acqua che
erano stati registrati nelle visite precedenti. Non c’è l’aerea verde
nonostante il carcere si trovi fuori della città, in aperta campagna e sia
dotato di spazi esterni molto ampi. Ci viene riferito che è in corso un
progetto per la sua costituzione.
STRUTTURA
L’edificio è stato consegnato nel ’91 e le strutture
esterne ed interne non sembrano particolarmente danneggiate.
L’edificio del carcere è diviso in due strutture: una più
piccola, che si incontra appena si entra sulla sinistra, è adibita al
Servizio nuovi giunti, all’ufficio casellario, alla visita medica di primo
ingresso e alla “zona transito” (10 celle); sulla destra, si trovano le sale
per i colloqui con avvocati e magistrati.
Nell’ufficio casellario vengono effettuati perquisizioni e
controlli e viene consegnato il Kit di ingresso che comprende: lenzuola,
coperta, sapone, dentifricio e spazzolino, piatti. Il Regolamento non viene
consegnato.
Poi si incontra il carcere vero e proprio. Un edificio
molto grande, suddiviso in due ale, che contiene quasi tutti detenuti
comuni, tranne un reparto di alta sicurezza ed una sezione di detenuti
precauzionali.
Nella sezione di Alta sicurezza: ci sono circa 100 posti.
Una parte di queste sezione è stata aperta da poco; nella sezione
precauzionale ci sono 50 posti.
Le celle, costruite per una persona, sono tutte adibite a
celle doppie.
Gli spazi per la socialità sono ridotti al minimo, una
piccola stanzetta per sezione, alla fine del corridoio, con una piccola
finestra e priva di arredamento.
Ogni reparto ha il proprio passeggio mentre non esistono
delle aeree verdi anche se il carcere si trova fuori della città, in aperta
campagna ed è dotato di spazi esterni molto ampi.
Il carcere è suddiviso in 4 reparti:
ogni reparto contiene 2 Sezioni, disposte in due piani +
il piano terra. Ogni piano contiene 25 celle, adibite a celle doppie.
Quasi tutti i reparti sono di detenuti comuni, tranne il
III reparto che contiene i detenuti in Alta sicurezza ed una sezione del II
reparto che contiene i precauzionali.
Ogni sezione è dotata di un piccolo spazio per la
socialità.
Ogni reparto è dotato di una biblioteca, gestita da
detenuti volontari, e il proprio passeggio esterno.
DETENUTI
Presenze: il giorno della visita ci sono 326 detenuti (al
18 giugno 2007)
Tipologie
stranieri: 142 (prevalgono gli albanesi, i marocchini e i
rumeni)
Alta sicurezza: 80
Transessuali: nessuno
HIV: 6
Tossicodipendenti: 141
Art.21: no
Semiliberi: 2
STAFF
direttore:
Luigi Lupo
Ruggiero
vicedirettori: 2, dott.ssa Trapazzo e dott. Francesco
Cocco
polizia penitenziaria: 250 unità
comandante
17 ispettori
educatori realmente in servizio: 1 Capo area (Moscato) + 4
educatori
assistenti sociali assegnati: 6 – 7
Non c’è il servizio di mediazione culturale
VOLONTARI
Provengono soprattutto dalla Diocesi e dalla Caritas di
Frosinone ed organizzano gruppi di catechesi. Sono di supporto per le
attività ricreative.
Un rappresentante del Garante regionale è presente in
istituto tutte le settimane
CONDIZIONI MATERIALI
Ci sono massimo due detenuti per cella in quasi tutte le
sezioni, tranne le due sezioni dei piani terra con celle un po’ più grandi
che contengono fino a 5 detenuti.
Le docce sono 4 per sezione
I detenuti sono quasi tutto il giorno chiusi nella loro
cella, tranne nel momento della socialità (per cui devono fare richiesta con
apposita domanda) e durante l’ora d’aria.
La cucina è suddivisa in due spazi: la cucina per il vitto
“bianco” (diete specifiche) e la cucina normale, una stanza molto grande che
appare in condizioni igieniche discrete.
La colazione viene servita intorno alle ore 8.00; il
pranzo intorno a 12.30 e la cena intorno alle 17.30 – 18.00.
La cucina prepara i pasti per tutti i detenuti del
carcere, (circa 400). Ci lavorano 7 detenuti la mattina e 4 il pomeriggio.
Non esistono luoghi di isolamento disciplinare, perché
viene fatto scontare nella propria cella con il divieto di incontri e di
partecipazione ad attività sociali.
EVENTI CRITICI
autolesionismo: episodi molto diffusi
suicidi: l’ultimo è avvenuto a novembre 2006
tentati suicidi: l’ultimo è avvenuto nel 2006. Il
personale operante ha definito l’evento “un atto dimostrativo”
SANITA’
I tagli alla sanità penitenziaria si ripercuotono anche in
questo istituto: al servizio infermieristico sono state tolte 6 ore
quotidiane.
Personale:
1 Dirigente incaricato
7 Medici SIAS, garantiscono il servizio h 24
12 Infermieri parcellisti
2 Infermieri ministeriali
2 Psichiatri, 40 h mensili
1 odontoiatra, 16/18 h mensili
radiologo: 2 volte al mese
ortopedico: 2 volte al mese
cardiologo: 2 volte al mese
dermatologo: 2 volte al mese
I farmaci:
I farmaci di fascia A vengono passati dalla ASL, anche se
in quantità insufficienti.
I farmaci di fascia C (tra cui gli psicofarmaci) sono a
totale carico del detenuto
I farmaci per la cura dell’HIV sono passati grazie a una
convenzione con il reparto malattie infettive di Frosinone.
Per le visite esterne: quelle più semplici vengono
effettuate nell’Ospedale di Frosinone; le visite più complicate vengono
effettuate nell’Ospedale Belcolle di Viterbo o nell’Ospedale Pertini di
Roma.
I detenuti tossicodipendenti vengono seguiti dal Ser.T che
interviene con la somministrazione del metadone, mentre è pressoché nulla
l’assistenza psicologica.
I responsabili del Ser.T sono presenti tutti i giorni in
istituto ma effettuano soltanto somministrazione di metadone.
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ATTIVITA’
Molte delle attività vengono organizzate, a livello
volontaristico, dagli insegnanti che fanno i corsi di scuola.
1 Corso di scacchi
1 Laboratorio di decorazione per la ceramica
1 Laboratorio per la lavorazione della pasta di sale
1 Laboratorio di decoupage
1 Laboratorio di sartoria
1 Laboratorio di poesia
1 Corso di montaggio video, organizzato in
collaborazione con il Comune di Frosinone
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LAVORO
I lavori previsti nel carcere sono esclusivamente le
lavorazioni domestiche.
I detenuti lavoranti sono circa 90.
Le ore di lavoro sono 6, suddivise in due turni di 3 ore.
E’ stata attivata una serra florovivaistica, gestita da
una Cooperativa in cui lavorano 2 detenuti. I prodotti vengono venduti nelle
serre esterne. All’esterno la stessa Cooperativa gestisce un uliveto dove
lavorano 3 detenuti
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Corsi di intesa con il Centro territoriale permanente, che
lavora nell’ambito della scuola media Pietrobomo di Frosinone, su
alfabetizzazione, Web Designer, corsi di inglese
1 corso di Scuola secondaria superiore IPSIA con indirizzo
“Termoidraulico”
ISTRUZIONE
Corsi di Scuola:
Scuola elementare: 30 detenuti
Scuola media: 25 detenuti
Scuola superiore: 25 detenuti; 15 detenuti dell’Alta
Sicurezza
Alcuni detenuti hanno conseguito il Diploma di maturità
all’I.T.I.S
Corsi di alfabetizzazione per stranieri: viene rilasciata
la certificazione europea della lingua italiana, in collaborazione con la
CEI di Perugia. E’ un corso privato per cui bisogna pagare una piccola
quota. Nel 2006 hanno conseguito il diploma 4 stranieri, nel 2007: 10
stranieri.
CONTATTI CON L’ESTERNO
I colloqui si svolgono tutti i giorni, tranne il lunedì e il mercoledì,
dalle ore 8.30 alle ore 14.30.
I pacchi dei familiari devono contenere oggetti facilmente controllabili,
che vengono fatti passare dentro apposito macchinario.
Ogni sezione è dotata di un apposito telefono e le
telefonate durano in media 10 minuti.
RECLAMI E DOMANDINE
Sono molte le domandine rivolte alla direzione
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