CC E CR REBIBBIA FEMMINILE
via Bartolo Longo, 92 tel. 06 415941
dislocazione: periferia urbana
Tribunale e Ufficio di Sorveglianza: Roma
CSSA: Roma
NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI:
È l’istituto femminile con maggior numero di
detenute, al livello nazionale. I reati più comuni sono quelli legati alle
tossicodipendenze (durata media ca.5 anni), sfruttamento della prostituzione
(generalmente 4-5 anni).
C’è una diminuzione di fondi per i medici
specialisti, ma anche per sussidi che prima si utilizzavano per far fronte a
situazioni di particolare disagio, di sostegno per altre emergenze.
Sull’istituto pesa molto il fatto che il SSN non fornisca più alcune
tipologie specifiche di farmaci, legati a patologie femminili. È noto che ci
sia tendenza ad una somministrazione eccessiva di psicofarmaci
Il personale è quantitativamente
insufficiente, particolarmente grave la scarsezza del personale addetto al
trattamento (educatori ecc.).
Ci sono condizioni interne, anche dal punto di
vista igienico, che rendono pesanti le condizioni di vivibilità, come il
fatto che negli ultimi mesi del 2003 ai camerotti si siano diffusi i
pidocchi.
STRUTTURA
La struttura edilizia è degli anni ’50.
Il carcere è collegato dalla stazione con la
metropolitana linea B; ma da qui bisogna prendere altri mezzi per
avvicinarsi all’istituto che è comunque il più lontano dalla fermata
dell’autobus degli istituti di Rebibbia.
Ci sono stati negli ultimi anni lavori di
manutenzione all’impianto elettrico.
Dall’ingresso si entra all’interno del muro di
cinta e all’esterno, al centro, si attraverso una salita che arriva
all’edificio centrale, dove ci sono la direzione e gli uffici.
Due gli edifici principali della detenzione
(camerotti, generalmente la sezione di carcere giudiziario e cellulare,
perlopiù per la reclusione); sono di tre piani ciascuno più il Piano Terra;
l’interno è con i ballatoi a vista; ci sono 2 passeggi, uno ai camerotti,
uno al cellulare. A parte c’è la cosiddetta casetta delle suore, con Nido e
Infermeria, e un piccolo edificio a sé, per la Massima sicurezza.
- Camerotti - Sono celle di ca.12 mq.,
compreso il gabinetto (water e lavandino), separato con muro e porta. Ci
sono generalmente 4-5 detenute per cella. Le docce (4 per piano) sono
rifatte ma resta molto umido, specie nel soffitto. C’è un biliardino e una
cyclette in ogni pianerottolo.
Iº piano - chiuso dopo l’estate 2004
IIºp. - a lungo chiuso per manutenzione è
stato riaperto a metà 2004;
IIIº p. - è quello in condizioni peggiori,
anche per il sovraffollamento
- Cellulare - Le celle sono di poco più di 8
mq., il water e il lavandino sono nella cella, appena divisi da un separè di
legno. Celle per 2 o singole.
- Nido (la casetta detta “delle suore”). È il
primo nucleo dell’istituto
- Massima sicurezza, 2 sezioni
- biblioteca - vi si accede dal corridoio
sotterraneo
- cucina: a norma
- 2 palestre: una grande, adiacente alla
cucina, con qualche attrezzo; un’altra alla Massima
- sala colloqui: con bancone
- scuola - Al primo piano dell’edificio
centrale
- 2 campi di pallavolo, uno più grande
- un campo di calcio non utilizzato
DETENUTI
Presenze: 374
85 in attesa di giudizio
capienza regolamentare: 281
straniere: ca. 50% (134), sudamericane,
dell’Est europeo (specie rumene), africane (specie nigeriane).
tossicodipendenti: 90 alcoldipendenti: 17
sieropositive: 19 HIV, 1 AIDS conclamato
HCU (epatite B - C): 34
41 bis: 4;
AS: 29
semilibere: 9, di cui una straniera
in art.21: 3, due italiane e una straniera
STAFF
direttore: 1 + 2 vice (1 a settembre 2004)
Polizia Penitenziaria : 224, di cui 156 donne,
72 uomini
Fornisce personale al Nucleo Traduzioni che fa
capo alla direzione di Rebibbia Nuovo Complesso
Educatori: 7
medici incaricati: 3, 4
Siass, 8 specialisti; 2
infermieri incaricati e 11 parcellisti
6 puericultrici, 3 tecnici di radiologia
VOLONTARI
Alcuni sono ministri di culto, altri si
occupano di varie attività all’interno: Associazione Roma Insieme si occupa
soprattutto delle detenute madri, Caritas, Cooperativa Cecilia, Arci-Ora
d’aria, Uisp, e altri.
CONDIZIONI MATERIALI:
Camerotti
Piano Terra: Sert, piccolo ambulatorio, stanza
polivalente, laboratori per la pelletteria, stanza per i corsi di
florovivaistica, parrucchiere
I ºpiano : chiuso
IIº piano: Tossicodipendenti prevalentemente
IIIºª piano: Giudicabili o con primo giudizio
Cellulare
- PT: isolamento (di primo ingresso,
giudiziario, disciplinare): celle di ca. 2,50 x 4.
- Iº e IIºpiano: 2 per cella, letto a
castello
- III ºpiano: detenute con pena lunga, cella
singola
Nido ecc.
- Piano Terra (sotterraneo): cappella e
lavanderia
- Iº piano: Laboratori medici e Nido: 4 stanze
per le madri (per la maggior parte rom) con i bambini. C’è una stanza
attrezzata per i giochi e un piccolo giardino. Un’altra stanza con cubi
colorati è attigua a quella dove si svolgono i colloqui.
- IIºpiano: Sede notturna di semilibere e
art.21
- IIIºpiano: Infermeria: due stanze, in totale
25-30 posti
Massima sicurezza
2 sezioni, una per 41 bis in 2 celle, l’altra
4 bis ecc.
Le detenute, in tutti i reparti, sono aperte
tutto il giorno (7-20); in particolare l’orario di accesso all’aria è
9,30-11,30 e 13,30-16,30 (d’inverno), 15-18,30 (d’inverno)
Cucine e sopravitto. C’è la cucina centrale ma
in maggioranza cucinano autonomamente e nelle celle e nelle sale di
socialità ai fornelletti si sono sostituite le piastre elettriche.
CONTATTI CON L’ESTERNO
I colloqui con familiari sono tutti i giorni,
esclusi lunedì e mercoledì. Sono 6 + un’area verde di reparto al mese. Per
chi ha figli minori c’è ancora un’area verde supplementare.
C’è una zona per l’aria verde, è aperta a
quelle della Massima che prima dell’entrata in vigore del Nuovo Regolamento
avevano i benefici premiali.
Le telefonate, una a settimana, si effettuano
la mattina tra le 9 e le 11.
EVENTI CRITICI
C’è stato un suicidio a ottobre 2003: una
donna italiana, con scarsi mezzi economici, meno di 40 anni e con figli, si
è impiccata con i lacci delle scarpe; aveva una pena breve.
Ci sono a volte scioperi della fame per dare
evidenza a problematiche individuali o collettive, come una protesta con
battitura delle sbarre per ottenere un’estensione dell’orario di
funzionamento nell’uso delle piastre elettriche.
Ci sono episodi di autolesionismo in
particolare tra le tossicodipendenti o le detenute che sono in carcere da
più tempo.
SANITA’
Guardia medica h 23 nei feriali e h 24 nei festivi
Attrezzature - Sono considerate anche dai
sanitari qualitativamente obsolete e inadeguate rispetto alle loro
potenzialità. Strumenti chirurgici di prima emergenza, defibrillatore,
apparecchi elettrocardiologici, riunito per le visite odontoiatriche,
lettino ginecologico, ecografo per radiografie di routine (solo esterne);
strumenti audiometrici per otorino, strumenti oculistici, sala raggi per
radiografie, gastroscopio, rettocolonoscopio, spirometro, elettromiografo.
Manca l’ecocardiografo.
Per le analisi cosiddette di routine ci
vogliono ca. 15 gg., per le altre un mese.
Tossicodipendenti: 174; sieropositive (con o
senza aids): 13
Viene somministrato metadone a regime scalare.
Non ci sono comunità terapeutiche interne.
ATTIVITA’:
- C’è una convenzione con il nido comunale: la
mattina vi vengono condotti i bambini delle detenute che lo scelgono
- Cooperativa Cecilia: Laboratorio di
Archeologia e Storia dell’arte (prima finanziato prima dagli Enti Locali,
dal 2001 finanziato dal DAP): 1 incontro per 52 settimane di 2 ore con
educatore professionale, psicologo e insegnante d’arte.
- L’Associazione “Roma Insieme” si occupa dei
bambini, il sabato (9,30-18,30) li porta fuori; organizza l’animazione
durante l’aria verde domenicale con un’associazione di animatori. Ha poi
organizzato con le detenute madri un ciclo 2 cicli di 7 incontri a temi, con
la collaborazione di esperti.
- Incontri settimanali del COL (servizio di
orientamento al lavoro del Comune) e del PID.
- Le scuole del Centro Territoriale gestiscono
al livello volontario un laboratorio di lavorazione della carta, un
volontario quelli di pittura libera (partecipano tra le 5 e le 7 detenute).
L’istituto fornisce i materiali.
- Attività dei mediatori culturali (per
detenute di lingua slava, spagnola, e con l’inglese per le africane): in
convenzione con il DAP.
Attività sportive -Volontari della UISP
organizzano attività di pallavolo.
Si progetta un laboratorio teatrale; per ora
spettacoli, uno è stato insieme ai detenuti di Rebibbia Nuovo Complesso
Attività di pittura libera con una suora volontaria.
Servizio biblioteca - La biblioteca è seguita
e fornita adeguatamente dalle Biblioteche del Comune di Roma (ca.7000
volumi), ma viene utilizzata assai poco: ci sono turni di accesso per
reparto, ma poi saltano per mancanza di personale.
LAVORO:
Vengono occupate circa metà delle detenute
(170), delle quali ca.120 nei lavori interni, quelli d’istituto.
Il lavoro domestico non è gestito con i turni:
c’è una graduatoria che tiene conto di alcuni criteri (la data di ingresso
in istituto e la posizione giuridica, nel senso che prima vengono assunte le
definitive e quelle più a lunga pena).
Si è pagati per 3 o per 6 ore con il minimo
della paga sindacale di base.
- Lavorazione agricola: le detenute - ne sono
impiegate ca.12 - sono pagate per 5 ore; i prodotti dell’orto e
dell’allevamento (polli, uova, conigli, tacchini) non vengono usati per la
mensa comune, vengono venduti attraverso una ditta esterna che, in cambio di
merce più scadente, li vende a prezzi più alti dello spaccio interno,
riservato al personale; le stesse detenute non possono comprarli
direttamente.
- Sartoria (si è pagate per 6 ore, impiega 5
detenute), si producono le divise per i lavoranti di Rebibbia.
- Lavanderia, che in prospettiva si occuperà
anche del lavaggio per Rebibbia maschile.
- Laboratorio di pelletteria - pagato con i
fondi di istituto.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Ognuno dei corsi coinvolge generalmente 6-7
detenute. Vengono erogati gettoni di presenza per la partecipazione ai
laboratori, poi quando si organizzano le mostre, il 30% delle vendite va
alle detenute:
- 2 corsi computer (conseguimento patente
europea), uno della Scuola media, uno della Caritas
- Progetto comunale di laboratorio per
stiliste, “Alta Roma” per Alta Moda 6 mesi di corsi, come formazione
professionale, per la prima parte. Nel 2004 è terminato.
- corso di florovivaistica
- corso per bibliotecari (Caritas)
- nel 2004 corsi per addestratori di cani
- corso per la lavorazione del cuoio
ISTRUZIONE
CTP Borsi:
- alfabetizzazione - 1 corso
- 150 h - 1 classe (ca.30 frequentanti) di
scuola media e 1 corso di sostegno (ca. 30 frequentanti) in AS
- superiori IIS Von Neumann: 1 corso di
istituto tecnico informatico (ca. 30 frequentanti)
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