ISTITUTO
Casa circondariale di Genova Marassi
Maschile
Indirizzo:
Piazzale Marassi 2 Tel. 010 84051
Provveditorato di
riferimento: Genova
Tribunale e
Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Genova
UEPE di
riferimento: Genova
Dislocazione
urbana
Data della
visita: 26 marzo 2012
NODI
IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI:
È il carcere più
grande della Liguria, con una capienza di 450 posti, affetto da un endemico
sovraffollamento (attorno agli 800 detenuti, nella maggior parte stranieri e
il 30% in attesa di giudizio) e una carenza di personale pari al 30%
dell’effettivo in organico. Il principale nodo problematico è rappresentato
dalla coesistenza di diverse tipologie di detenuti e di diversi circuiti
detentivi: in attesa di giudizio, a custodia attenuata, protetti, ad alta
sicurezza, condannati a lunghe pene detentive. In particolare per questi
ultimi la struttura di Marassi è totalmente inadatta, mancando gli spazi
fisici per intraprendere attività lavorative e trattamentali. Nel carcere di
Marassi confluiscono detenuti problematici da tutta la Liguria, in
particolare quelli con qualche patologia che il ben attrezzato Centro
Clinico può ospitare. Questa situazione obbliga la direzione ad effettuare
periodici sfollamenti verso altri carceri, con conseguenti disagi per i
detenuti e le loro famiglie. Dall’inizio di quest’anno sono morti 4
detenuti, di cui 1 per “incidente” mentre inalava gas dal fornelletto, 1
suicidio, 1 trovato morto nel sonno e 1 per soffocamento mentre mangiava
(gli ultimi due nel reparto di massima sicurezza). Secondo le dichiarazioni
del Direttore, i fornelletti a gas rappresentano un rischio costante, ma non
ci sono i fondi necessari per sostituirli con piastre elettriche.
STRUTTURA
Il carcere è
stato costruito alla fine del 1800 e ristrutturato negli anni ’90. In alcune
sezioni le pareti sono scrostate e, a parte il Centro Clinico, c’è un
aspetto generale di decadenza. Le celle sono di varie dimensioni e
contengono da un minimo di due ad un massimo di 8 detenuti. Normalmente le
celle sono provviste di gabinetti, ma non di docce. I funzionari hanno
puntualizzato che nessun detenuto ha meno di 3 m² a disposizione.
Il carcere è
diviso in 6 Sezioni:
1ª Sezione -
detenuti in attesa di giudizio
2ª Sezione -
detenuti con condanna definitiva
3ª Sezione -
regime di custodia attenuata
4ª Sezione:
consiste nel Centro Clinico, aperto nel 2010, in ottime condizioni, che
ospita attualmente 39 detenuti, dei quali 18 malati di AIDS.
5ª Sezione - alta
sicurezza dove sono presenti dei mafiosi, con un regime più duro (hanno due
ore d’aria invece di 4, stanno sempre separati dagli altri e possono fare
solo due telefonate al mese) ma non propriamente ex art. 41.
6ª Sezione – alta
sorveglianza, con detenuti che hanno tendenza al suicidio, collaboratori di
giustizia e condannati per crimini infamanti.
Esiste un’unica
cucina ben attrezzata, ma di dimensioni estremamente ridotte rispetto al
numero dei detenuti che serve l’intero carcere, tranne la Sezione a custodia
attenuata che possiede una cucina separata.
Recentemente è
stato istituito un reparto “Nuovi Giunti”
DETENUTI
Contro una
capienza di 450, al momento della visita (26.03.12) i detenuti erano 821,
così suddivisi:
246 in attesa di
giudizio,
125 appellanti
109 ricorrenti
341 definitivi,
di cui 22 ex art. 21 e 14 in semilibertà
497 stranieri,
per la maggioranza marocchini e tunisini
18 con HIV/AIDS
internati nel Centro Clinico. Altri due detenuti con AIDS erano stati
ricoverati in ospedale poche ore prima della visita.
Altri detenuti
sieropositivi esistono nelle varie Sezioni, non ancora in condizioni di
sieropositività tali da esigere il ricovero.
I recidivi che
rientrano sono circa il 70% se usciti da una situazione di carcerazione e il
38% se usciti con misure alternative.
STAFF
Direttore: Dott.
Salvatore Mazzeo + una Vice
Commissario
polizia penitenziaria: Massimo Di Bisceglie
Agenti in
servizio: 408 effettivi ai quali vanno sottratti 84 distaccati in uscita e
aggiunti 8 distaccati in entrata.
Oltre agli agenti
di P.P., vi sono 9 educatori e 12 membri del personale amministrativo
Personale medico:
5 dirigenti
sanitari (uno per Sezione)
8 medici in
servizio di guardia 24/24 h.
1 infermiere per
ogni Sezione, a turno, fornito da una Cooperativa che ha un contratto di
appalto con la ASL.
Vari medici
specialisti: psicologo, cardiologo, psichiatra, dentista, radiologo, tecnico
radiologo, infettivologo, dermatologo. I medici specializzati prestano
servizio all’interno del carcere per un giorno la settimana, con l’eccezione
dello psichiatra e dell’infettivologo che sono presenti tutti i giorni per
un totale di tre ore giornaliere.
VOLONTARI
Attorno al
carcere ruota un centinaio di volontari di varie associazioni: Compagnia
della Misericordia, Ceis, comunità di San Benedetto al porto di don Andrea
Gallo, comunità di San Patrignano, volontari che prestano servizio nella
biblioteca, comunità di Sant’Egidio, associazione Stella Maris, associazione
Arcat, Casa Mandela e cooperativa sociale "Il Biscione", che prepara
all’affido in comunità i detenuti in regime di custodia attenuata, segue i
detenuti affetti da HIV e gestisce la redazione del giornale del carcere
“Area di Servizio”. La Casa Mandela facilita l’ottenimento di permessi,
ospitando quei detenuti che altrimenti non avrebbero dove andare.
EVENTI CRITICI
Nell’ultimo anno,
si sono verificati:
- 2 morti per
cause naturali (uno nel sonno, l’altro soffocato dal cibo, entrambi HIV
positivi)
- 1 morto per
inalazione di gas
- 1 suicidio
- 17 tentativi di
suicidio
- più di 200 casi
di autolesionismo
- 3 evasioni
durante permessi premio
- frequenti
scioperi della fame (riportati 112 nel 2011 e 21 nel 2012)
SANITA’
La Sezione
dedicata al Centro Clinico è quella in migliori condizioni, ristrutturata
nel 2010. Ha competenza regionale, accogliendo quindi i malati provenienti
da altre carceri della Liguria. In ciascuna Sezione poi, si trova una
piccola infermeria, con un infermiere in servizio 24/24 h, a turni.
L’attrezzatura è considerata sufficiente per le esigenze del carcere: esiste
un servizio odontoiatrico, uno radiologico e l’accesso ai servizi
specialistici è relativamente rapido, in giorni prefissati se si tratta di
visite di controllo, immediato in caso di urgenza.
L’uso di
psicofarmaci è molto frequente, ma tendenzialmente in calo, perché c’è la
volontà, da parte dei medici, a dirottare i casi verso gli psichiatri (4) o
gli psicologi.
Non esiste un
reparto di osservazione psichiatrica.
Sono pochi i casi
di contenimento, circa una dozzina all’anno.
LAVORO
- Ci sono 40
lavoranti per funzioni domestiche interne, pagati dall’Amministrazione
Penitenziaria, soprattutto per la manutenzione ordinaria del fabbricato. Ad
eccezione dei cuochi che hanno tendenzialmente il “posto fisso”, tutti gli
altri sono soggetti a turnazioni, secondo graduatorie compilate dagli
educatori e dagli agenti.
- La ditta
Italforno impiega e stipendia 4 detenuti che affiancano alcuni lavoranti per
la produzione del pane, distribuito poi ad alcuni supermercati ed asili
privati.
- Cinque detenuti
dell’alta sicurezza producono magliette stampate e commercializzate da
botteghe eque e solidali della città. Recentemente hanno ricevuto
un’ordinazione di 50.000 magliette.
- E’ in fase di
avviamento un progetto a finanziamento privato per la lavorazione del pesce
(pulitura e conservazione sotto azoto), gestito da una cooperativa. Tutte le
attività fanno capo a Pietro Civello, presidente AGCI LIGURIA ed attualmente
candidato consigliere comunale nella lista civica del senatore Enrico Musso.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
A seguito di una
convenzione con la Cooperativa sociale “Galeotta” è stato attivato un
laboratorio di falegnameria che vede la presenza di due falegnami artigiani,
dieci detenuti in formazione e tre detenuti in borsa lavoro finanziati dalla
Provincia di Genova per la riparazione di biliardi e il restauro di mobili.
Esiste poi un
laboratorio teatrale e varie attività trattamentali (attività motorie, yoga,
corso di chitarra) organizzate con varie associazioni, come ARCI, UISP e
ACLI.
ISTRUZIONE
- Corso di
alfabetizzazione: cinque classi, per un totale di 65 iscritti, quasi tutti
stranieri
- Scuola media
inferiore: tre classi, per un totale di 41 studenti
- Corso superiore
per grafico pubblicitario di 5 anni: 51 studenti dalle Sezioni ordinarie e
38 dall’alta sicurezza.
- Corso per
Odontotecnici della durata di 3 anni: 41 studenti dalle Sezioni ordinarie e
9 dall’alta sicurezza.
I tassi di
promozione nell’anno scolastico 2010/2011 sono stati i seguenti:
Alfabetizzazione:
32
Scuola media: 31
Odontotecnici:
33, di cui una qualifica professionale a conclusione del 3° anno
Grafica
pubblicitaria: 39, di cui 8 qualifiche professionali (fine 3° anno) e 3
diplomati (5° anno)
CONTATTI
CON L’ESTERNO
Ogni detenuto ha
diritto ad un colloquio settimanale, e la direzione dell’istituto ha
stabilito che ogni sezione può effettuare i colloqui solo in determinati
giorni della settimana (ogni giorno una diversa sezione è di “turno” per i
colloqui).
Le telefonate
sono 4 al mese, salvo casi di emergenza.
RAPPORTI FRA I DETENUTI E L'AMMINISTRAZIONE
I rapporti
avvengono tramite le “domandine”. Il Direttore riceve ogni tanto da parte
dei detenuti delle lettere per richiedere un colloquio o per denunciare una
situazione particolare (spesso connessa con il processo). Secondo la gravità
della situazione e della sua disponibilità, il Direttore può concedere il
colloquio. Vengono avviati almeno 40 procedimenti disciplinari al mese.
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