Torna indietro

 
Antigone in carcere - Liguria

ISTITUTO

Casa Circondariale di Genova Pontedecimo

Via al Coni Zugna 23 - Genova

Telefono: 010/784320

Dislocazione: peri- urbana

Tribunale e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Genova

UEPE di riferimento: Genova

Data della visita: 20.12.2011

 

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI:

E’ l’unico carcere femminile di tutta la Liguria, ma ospita anche detenuti maschi, grosso modo nella stessa proporzione. E’ un carcere grande e spazioso, abbastanza ben organizzato e con ragionevoli condizioni generali di detenzione. La mancanza di personale (specie femminile) e la struttura “dispersa” del carcere rende difficile l’utilizzo pieno e razionale delle strutture.  

 

STRUTTURA

La struttura è stata inaugurata all’inizio degli anni ‘90. Inizialmente concepito come carcere minorile, è stato in corso d’opera riconvertito a carcere femminile e adesso è un carcere misto. Subisce continui lavori di ristrutturazione, di maggiore o minore entità, perché la costruzione non è stata fatta a regola d’arte, tanto che il carcere di Pontedecimo è stato coinvolto nello scandalo delle “carceri d’oro”.

Nel recinto del carcere vi sono: un edificio per l’amministrazione, i blocchi detentivi, una caserma di Polizia Penitenziaria e una palazzina con 4 abitazioni per i dirigenti carcerari. Nella parte detentiva gli spazi comuni (passeggi, cortili) sono spaziosi e con possibilità di riparo in caso di pioggia. 

Le celle sono abbastanza spaziose: ospitano due detenuti in circa 12 m², escluso lo spazio per i servizi igienici che, nel caso della Sezione maschile, comprende anche le docce. Sono iniziati i lavori per dotare anche le celle della sezione femminile di docce.

Vi è poi un Reparto Nido ben organizzato, ma con una grave carenza di spazi esterni per i bambini. Al momento della visita il Reparto Nido era vuoto.

Per le visite familiari, sono in funzione un’area verde esterna attrezzata e una stanza interna dotata di giochi utilizzata nella stagione invernale o in caso di maltempo.

Nella parte maschile esiste una Sezione protetti con attualmente 19 detenuti.

 

DETENUTI

Nel giorno della visita i detenuti erano in totale 190, 89 donne e 101 uomini. Questi ultimi non definitivi oppure con condanne lievi.

Tra le donne, 47 erano straniere, mentre gli uomini stranieri erano 55.

Quanto allo stato giuridico complessivo, 113 sono definitivi, 45 in attesa di giudizio, 14 appellanti e 17 ricorrenti.  

I detenuti tossicodipendenti accertati erano 50, di cui 20 sotto trattamento con metadone.

Dieci sieropositivi erano in terapia antiretrovirale.

 

STAFF

Direttrice: Maria Milano

Polizia Penitenziaria: 106 effettivi e 32 distaccati. Il numero è giudicato sufficiente.

Comandante: Stefano Bruzzone

Educatori: 3

Psicologi: 4, di cui due fissi a tempo parziale e due a contratto

 

VOLONTARI: molto attiva la “Compagnia delle Opere” che, attraverso il CEIS (Centro Italiano di Solidarietà) presta attività trattamentali e assistenziali e finanzia, per mezzo della Fondazione San Paolo, progetti di avviamento al lavoro. Vi sono poi tre mediatori culturali di lingua araba, rumena e spagnola, mentre attualmente non vi è nessun Imam. 

 

CONDIZIONI MATERIALI:

Sezione Femminile e Sezione Maschile divise da un grande portone di ferro.

Collocazione nelle celle: senza particolari criteri o a richiesta

Numero di detenuti per cella: fino a 2

Accesso alle docce per la Sezione Femminile: durante l’ora d’aria, mentre gli uomini le hanno in cella.  

Ora d’aria o socialità: 09:00 – 11:00 e 13:00 – 16:00 nei cortili o nei passeggi

Cucina: cibo in quantità e qualità soddisfacente

Sopravvitto: costi piuttosto alti

La lavanderia viene fatta funzionare dalle detenute

Kit igienico personale: a richiesta (dentifricio, carta igienica, ecc.)

Isolamento: poco usato. In alternativa: privazione dell’ora d’aria.

 

EVENTI CRITICI

Negli ultimi 3 anni:

- indagine per sfruttamento della prostituzione e concussione in cui è stato coinvolto il precedente Direttore;

- alcuni casi di autolesionismo leggero (soprattutto detenuti di origine maghrebina)

- alcuni casi di sciopero della fame per brevi periodi

    

 

SANITA’

L’Ambulatorio  ha attrezzature insufficienti, ma sta per riceverne di nuove.

Personale sanitario:

1 medico incaricato

4 medici a turno fino alle h. 17:00, dopo di che entra in funzione la guardia medica

Infermieri: 2 la mattina, 1 il pomeriggio e 2 la sera

Specialisti: oculista e dentista due volte la settimana, gli altri (ginecologo, urologo, diabetologo, dermatologo, ecc.) su richiesta.

Vengono somministrati molto psicofarmaci, sia ai nuovi giunti che ad alcuni casi “bordeline” con una vera e proprio patologia psichiatrica.

Per le tossicodipendenze, le terapie con metadone vengono somministrate dai medici del SERT.

Non ci sono reparti di Osservazione Psichiatrica.

 

ATTIVITA’:

Laboratorio di fabbricazione di vestiti, gioielli e accessori con materiale di recupero ♀

Biblioteca ♀ ♂

Palestra ♂

Campo da pallavolo ♂

Corso di Teatro ♂

Orto sinergico ♂

 

LAVORO:

Lavori interni: cuoche, addette alla lavanderia (lavoro fisso), parrucchiere, porta vitto, manovale per lavori di ristrutturazione interna, giardinieri. Vi sono coinvolti, a turno, quasi tutti i detenuti, in regime di part-time.

Lavori extra-domestici: attualmente nessuno, per mancanza di fondi ad hoc.

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Esiste  un progetto di avviamento al lavoro per muratori e giardinaggio portato avanti dal CEIS con finanziamento della Fondazione San Paolo.

 

ISTRUZIONE

I corsi di Alfabetizzazione (scuola elementare e media)  frequentata da circa 15 uomini e 20 donne. Lo scorso anno scolastico hanno conseguito la licenza media o elementare complessivamente una dozzina di detenuti.

La scuola secondaria consiste nell’Istituto Odontotecnico Gaslini e nell’Istituto tecnico commerciale Ruffini, entrambi della durata di 5 anni. Attualmente sono iscritti circa 60 detenuti, tra uomini e donne, ma raramente conseguono il diploma per l’alta mobilità. Spesso però i detenuti continuano a studiare una volta usciti dal carcere.  

 

CONTATTI CON L’ESTERNO

Colloqui: ogni detenuto ha diritto a una visita settimanale. I giorni designati sono 4 (due per la Sezione Femminile e due per quella Maschile)

Pacchi dei familiari: non più di 5/6 Kg. Non esiste una lista di cosa è vietato, ma di cosa è consentito, esposta e a disposizione dei detenuti.

Telefonate: una volta la settimana per 10 minuti. Per gli stranieri, avviene un controllo preventivo presso il Consolato del paese di provenienza, sull’utenza che desiderano chiamare.

 

RECLAMI E DOMANDINE

Pochi reclami e molte domandine rivolte sia al Comandante che alla Direttrice.

Stampa rapporto

Invia rapporto