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Antigone in carcere - Lombardia

Casa di Reclusione di BRESCIA

via Furo157, Verziano (BS)

tel. 030 3580386 - fax 030 3680958

dislocazione nella periferia urbana

Tribunale e Ufficio di Sorveglianza: Brescia

UEPE: Brescia

 

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI:

Non si segnalano particolari nodi problematici. L’istituto è abbastanza piccolo e il numero di detenuti contenuto. Non c’è sovraffollamento, anche se le celle, progettate come singole, sono in realtà tutte a due posti. Le celle sono aperte durante tutta la giornata e le attività proposte numerose. Solo al femminile, che è anche casa circondariale, si registrano episodicamente situazioni di sovraffollamento, ultimamente anche per il crescente numero di donne straniere arrestate unicamente per inottemperanza all’ordine di allontanamento.

 

STRUTTURA

La costruzione dell’istituto è relativamente recente. L’istituto, progettato per essere un carcere minorile, è stato consegnato nel 1986. Da allora fa da casa di reclusione maschile e femminile e da circondariale femminile. È ubicato in una zona periferica ma attigua alla città ed è ben collegato con autobus di linea, urbani ed extraurbani.

La manutenzione è necessaria, la struttura è stata costruita nel periodo delle cosiddette “carceri d’oro” e, come altrove, la qualità di costruzione ha provocato rapidi deterioramenti, l’intonaco si è rivelato permeabile in vari punti.

Nel complesso l’istituto è differente da quelli costruiti nello stesso periodo, più basso, aperto e luminoso. Ciò è legato evidentemente al progetto originale di farne un istituto minorile. Disponibili spazi all’aperto utilizzati per i colloqui, per un campo da calcio, una serra, un orto.

L’edificio ospita 3 sezioni maschili (una per piano su tre piani) e 2 femminili (su due piani, uno utilizzato come circondariale e uno come reclusione), oltre agli uffici e agli spazi comuni e per le attività. Le celle sono di ca. 7/9 mq. compreso il bagno. Nelle sale comuni di ciascuna sezione sono disponibili frigorifero, congelatore, lavatrice, oltre a giochi (calcetto, ping pong). Ogni sezione/piano ospita 10 celle al maschile e 15 celle al femminile. Complessivamente ci sono 30 celle per il maschile e altrettante per il femminile. Tutte le celle sono a due posti letto e sono dotate di gabinetto (water e lavandini), separato con muro e porta. Le docce sono nelle sezioni, 4 per ciascuna sezione.

Ci sono spazi per la socialità e attività comuni in ciascuna sezione, c’è uno spazio che viene utilizzato come cappella e come sala polifunzionale (teatro, incontri, ecc.)

Ci sono aule e laboratori per la scuola e le attività.

Per i colloqui sono disponibili spazi esterni (giardino con piante) e una sala colloqui decorata con murales e arredata con tavoli e sedie. C’è una ampia palestra attrezzata e una biblioteca.

Attigua all’aria verde c’è la struttura di una serra da poco ristrutturata e utilizzata per attività floro-vivaistiche. Accanto alla serra c’è un orto.

 

DETENUTI

Al 31/12/2007

Sono presenti 83 persone (equamente distribuiti tra uomini e donne) La capienza regolamentare è di 71 posti.

Gli uomini sono quasi tutti italiani, 58 hanno condanne definitive.

Vengono trasferiti per lo più dalla C.C. Canton Mombello di Brescia.

Le donne straniere sono più numerose, data la presenza della circondariale, ma comunque in numero limitato.

Non c’è una vera e propria sezione semiliberi, ma viene utilizzato uno spazio separato nella sezione di infermeria (4 celle).

C’è una sezione protetti (femminile), con 4 celle.

Non ci sono uomini tossicodipendenti attivi (arrivano da Canton Mombello ed eventualmente hanno terminato lì la terapia).

Nella circondariale femminile ci sono alcune (poche) detenute tossicodipendenti. 4 o 5 le persone sieropositive.

 

STAFF

Direttrice (la stessa della Circondariale di Brescia)

Polizia penitenziaria: Comandante, 50 uomini e 28 donne. Una decina gli agenti distaccati.

C’è un’educatrice (a cui si aggiungono due educatori presenti grazie a un progetto finanziato dalla Regione Lombardia, sono gli stessi di Canton Mombello che hanno alcune ore da svolgere anche presso la CR di Verziano)

1 medico incaricato, 3 medici SIASS

2 infermieri: 1 ministeriale e 1 in convenzione (una suora)

 

VOLONTARI

I volontari o gli operatori del terzo settore che operano all’interno dell’istituto ex art.17 o 78 sono molti, spesso gli stessi (o le stesse associazioni, che intervengono al Canton Mombello). Altre persone entrano per svolgere attività particolari e/o episodiche.

L’Associazione “Carcere e territorio” coordina anche altre associazioni impegnate nel volontariato. Sono integrati nel trattamento, si occupano di mediare l’inserimento lavorativo in cooperative sociali. Curano rapporti con le famiglie dei detenuti, con il Tribunale di Sorveglianza, per seguire detenuti in permesso ecc. Gestiscono anche case di accoglienza.

Diverse e ricche le attività proposte (anche in collaborazione con il Conservatorio, teatri, scuole, il Comune, associazioni del territorio). I rapporti con il territorio sono definiti ottimi.

 

CONDIZIONI MATERIALI

Le celle sono a due letti e sono aperte dalle 8-9 del mattino fino alle 21 di sera sia al maschile che al femminile (anche circondariale). Pienamente accessibili docce e spazi per la socialità. Nelle sezioni c’è la possibilità di lavare indumenti e biancheria, ci sono giochi nelle sale della socialità, frigorifero e congelatore a disposizione di detenuti e detenute. È possibile anche cucinare e mangiare in comune nelle sale (attrezzate con ampi tavoli e sedie).

Nessun rilievo particolare per cucina, vitto e sopravitto.

La maggior parte dei detenuti e delle detenute è impegnato in attività (scuola, corsi, lavoro, tempo libero, ecc.) durante il giorno. Non paiono esserci problemi per le dotazioni necessarie, dove ci sono difficoltà interviene il volontariato (con la distribuzione di abbigliamento e altro).

Non ci sono luoghi di isolamento.

 

EVENTI CRITICI

Nessun evento critico. Nessun decesso recente. Nessun tentato suicidio. Episodiche liti tra detenuti, nessuna con conseguenze rilevanti. Rari i rapporti, in genere per situazioni non gravi.

 

SANITA’

La guardia medica  è garantita per 10 ore (dalle 9 alle 19). Quella infermieristica per 6 ore al giorno.

Diverse le specialità presenti (le stesse di Canton Mombelllo): ecografia, radiologia, ortopedia, odontoiatria. Buona la dotazione di strutture e degli ambulatori, per gli ambulatori non presenti si prevede di poter utilizzare quelli dalla Circondariale.

I farmaci vengono forniti dalla farmacia ospedaliera e sono disponibili per tutte le necessità, compresi quelli anti-retrovirali.

Le analisi e visite che non possono essere effettuate in istituto vengono effettuate presso l’ospedale, non sono stati manifestati problemi rispetto ai tempi di accesso.

Le terapie farmacologiche sono somministrate in reparto.

Per le persone tossicodipendenti interviene l’ASL di Brescia con un’apposita équipe (che comprende personale medico, infermieristico, psicologico e sociale. Le terapie metadoniche sono somministrate solo se in continuità rispetto ad una presa in carico del Sert precedente alla carcerazione. Altrimenti viene utilizzato un protocollo terapeutico di astinenza.

 

ATTIVITA’

Diverse le attività, che comprendono attività scolastiche o formative, corsi e attività per il tempo libero, teatro,  laboratori, attività di volontariato e sportive. Le sale per la socialità sono attrezzate con ping-pong e/o calcetto.

Garantita la preghiera e le attività religiose.

C’è un campo di calcio in erba, utilizzato anche per il baseball. Vengono realizzate attività sportive anche in collaborazione con l’Uisp.

C’è una biblioteca, i libri sono da catalogare, l’intenzione è di avvalersi dell’esperienza di un detenuto della C.C. Canton Mombello che abbia frequentato il corso per operatore addetto di biblioteca. È accessibile il prestito dall’esterno in collegamento col circuito bibliotecario della provincia.

Viene realizzato un giornale interno.

Viene svolta attività teatrale, con spettacoli anche esterni, nei comuni della zona (le uscite sono autorizzate come permessi con scorta).

Diverse le attività e i laboratori per il tempo libero. Viene svolta attività di sartoria. Possibili anche attività individuali (un detenuto iraniano, ad esempio, realizza tappeti).

Ogni anno la maratona cittadina viene preceduta da una gara scolta in carcere con un circuito interno (“vivicittà - Città aperta”) a cui partecipano detenuti, agenti e diversi gruppi di studenti delle superiori.

L’istituto partecipa a tornei sportivi (calcio, pallavolo) che prevedono anche partite esterne (le uscite sono autorizzate come permessi con scorta).

In generale vengono colte le occasioni disponibili per fare attività interne e esterne (recentemente ad esempio alcuni detenuti che partecipano a un progetto di addestramento di cani hanno partecipato a una maratona benefica -  “Maratona a sei zampe” – che si è svolta a Brescia).

Diversi gli spettacoli e le attività proposte, alcune aperte anche alla partecipazione della comunità esterna.

Buoni i rapporti col territorio. I detenuti partecipano ad alcune iniziative esterne, accompagnati dagli agenti in borghese.

 

LAVORO

8 donne lavorano con una cooperativa interna (Carpe Diem). Gli altri lavori (per circa 25 persone in tutto), sia al reparto che al femminile, sono tutti di tipo domestico alle dipendenze dell'Amministrazione Penitenziaria".

Alcuni/e fanno attività di volontariato usufruendo di art.21 con associazioni all’esterno.

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Diversi i corsi proposti. Attualmente alcuni detenuti partecipano a un corso/attività di addestramento cinofilo. Alcuni cani (che arrivano dal canile cittadino) sono assegnati ai detenuti che, con la guida di un addestratore, conducono un addestramento dei cani per il ritrovamento di persone scomparse. L’obiettivo è di creare un’ unità cinofila in grado di intervenire per eventuali ricerche di persone scomparse (protezione civile). Il cane è affidato a una persona, che proseguirà l’attività anche dopo il termine della detenzione. I cani non sono utilizzati come unità cinofile per l’amministrazione.

 

ISTRUZIONE

È stato avviato il biennio delle Scuole medie superiori (Istituto Tartaglia- geometri) che ha dato risultati molto positivi. E’ stato avviato il terzo anno per il 2006/2007. La sperimentazione ha permesso di fare classi miste (maschili e femminili). Frequentano il corso circa 15 detenuti/e.

3 detenute e 1 detenuto sono iscritti a corsi universitari. 1 può uscire per sostenere gli esami, per gli altri la commissione svolge l’esame presso l’istituto. Lo studio è supportato da volontari (insegnanti in pensione e altri). C’è un progetto con l’Università e l’associazione Carcere e territorio per costituire un polo universitario che coinvolga sia l’istituto di Verziano che quello di Brescia (Canton Mombello).

 

CONTATTI CON L’ESTERNO

I colloqui si svolgono regolarmente. Il martedì per gli uomini, il mercoledì le donne, il sabato sia uomini che donne (alternati tra mattina e pomeriggio). Gli spazi adeguati e ben tenuti. È possibile utilizzare uno spazio all’aperto.

Ordinaria la prassi per pacchi e telefonate.

 

RECLAMI E DOMANDINE

 Rari i reclami, nessun problema segnalato per le domandine.

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