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Antigone in carcere - Lombardia

Ospedale Psichiatrico Giudiziario di CASTIGLIONE DELLE STIVIERE

tel. 0376 9491

Maschile e Femminile

dislocazione: fuori  dal paese di Castiglione

Tribunale  e Ufficio di Sorveglianza: Mantova

UEPE: assistenti sociali assegnati all’istituto

 

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI

Dei sei Ospedali Psichiatrici Giudiziari italiani, Castiglione è l’unico ad avere con il Ministero della Giustizia solo un rapporto in convenzione, rinnovata ogni anno, tra l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova e il MG. L’istituto si configura quindi come struttura essenzialmente sanitaria, senza la presenza di personale di polizia penitenziaria.

Il complesso, prima Ospedale psichiatrico, dal 1990 ospita donne in OPG , dal 1998 anche uomini. È infatti tuttora l’unico OPG In Italia aperto anche alle donne (non hanno figli in istituto, anche perché a volte sono infanticide).

Il numero delle presenze oscilla per cause contingenti: d’estate si può cercare di farsi ricoverare per utilizzare la piscina.

Una nota distintiva è che in quasi tutti i locali dell’istituto ci sono quadri o murales dipinti dai reclusi e dalle recluse. Indipendentemente dalla situazione soggettiva dell’autore, per gran parte i lavori risultano di altissimo valore artistico e di grande suggestione.

 

STRUTTURA

La struttura, collaudata nel 1939, era originariamente un Ospedale Psichiatrico. È costituito da una serie di padiglioni all’interno di un parco in collina, fuori dal paese di Castiglione; l’ingresso è recintato. Per arrivarci non ci sono mezzi pubblici diretti, dalla stazione ferroviaria più vicina, Desenzano sul Garda, bisogna prendere un taxi.

 

L’ospedale è costituito da vari corpi sparsi per il parco, ed è complessivamente in ottime condizioni. Oltre alla palazzina della direzione e degli uffici, i reparti principali di degenza sono costituiti da 4 padiglioni (Virgilio, Aquarius, Morelli, Arcobaleno), che hanno un piano terra, con una zona giorno per la socialità (area pranzo, sala lettura, stanze per la TV),  e un primo piano, la zona notte con le stanze. L’Arcobaleno è a un solo piano.

Le camere hanno 2 o 3 letti, alcune con doccia; sono camere e non celle, hanno le inferriate, ma per il resto sono come stanze di un albergo, o di una moderna clinica, per gli arredi e la possibilità di poterle personalizzare. Ogni reparto ha una propria struttura di medicazione e di infermeria.

All’interno dell’area ci sono altre costruzioni per le attività e inoltre una palestra, un campo per il calcio, uno polivalente per pallavolo e tennis, uno di bocce, una piscina (d’inverno aperta solo a gruppi selezionati, d’estate anche alle “osservande”).

Ad Arcobaleno c’è una lavanderia.

 

Aquarius e Virgilio sono i due reparti maschili. Hanno la struttura su due piani: il piano superiore è adibito a degenza. Le stanze sono per la maggior parte a 2 e 3 posti letto, qualcuna a 4, con bagno e doccia in camera.

  Virgilio - maschile

Ci sono al massimo 55 posti letto; 27 bagni- docce

Piano Terra: studi medici, sala pranzo, cucina pazienti, cucina infermieri, sala giochi

Iº piano - camere da letto, sala TV, sala fumo.

  Aquarius  - maschile: vi si sperimenta una relativa apertura. Come reparto di degenza invia pazienti, quelli idonei, nell’area della formazione e verso altri progetti riabilitativi attivati in OPG. 

Ci sono al massimo 70 posti letto; 27 bagni-docce

Piano Terra: studi medici e locali per le attività ricreative

Iº piano - 3 zone: 20 camere per ogni zona, 2 posti letto per stanza (con bagno), sala fumo dove si va anche di notte se è urgente lo stimolo a fumare.

 

  Morelli - femminile: Osservazione; è più chiuso, il più simile a un carcere vero e proprio.

La struttura è su due piani, il piano superiore è adibito a degenza. Ci sono al massimo 37 posti letto.

Le stanze sono una di 6 posti letto, le altre di 1/2/4 posti letto; 13 con bagno e doccia in camera, le altre li hanno vicine alle stanze di degenza. Ci sono due stanzette di isolamento (con 1 posto letto per stanza).

2 piani con sottopiano con il salone fumo. Piano Terra: stanze adibite alla lettura; Iº piano - degenza

  Arcobaleno - femminile: in maggioranza ci sono le “prosciolte”.

Ha un solo piano con aree di degenza. Le stanze sono a 2-3 letti, 18 con bagni-doccia, sono al massimo 60 posti letto.

È diviso in 2 zone: Mimosa e Rosa, Edera e Fiordaliso (dove ci sono le persone che sono a uno stadio più evoluto della terapia). È il reparto più curato dalle stesse recluse.

 

 

INTERNATI

Al 31.12.2007

Numero presenze: 237, di cui 98 donne  

Imputati 14, condannati 11, internati 212

Internati - Per l’ospedale rappresentano il nucleo fondamentale, sono ca. l’80% degli ospiti e hanno come caratteristiche che abbiano commesso reati, che siano stati dichiarati infermi di mente, che siano pericolosi sia al momento del fatto che della perizia. Hanno in maggioranza una diagnosi di schizofrenia, o di disturbi della personalità.

Restano in O.P.G. per il tempo definito dalla sentenza, in genere 2, 5, 10 anni. Se sono dichiarati in totale infermità mentale sono prosciolti dal reato e internati nell’OPG solo se sono ancora pericolosi al momento della sentenza definitiva ed allo stato attuale; secondo una sentenza della Corte Costituzionale del 1982, se non sono più pericolosi e hanno commesso reati minori, può accadere che siano rimandati a casa.

L’OPG accoglie, come Casa di Cura e Custodia, anche persone in art.219, che in genere si applica alla carcerazione quando la perizia si conclude con una parere di seminfermità: provvisoriamente viene realizzato un regime attenuato, poi si è situati in Casa di cura e custodia. In qualche caso vi è l’applicazione provvisoria della Casa di Cura e Custodia per persone in attesa di sentenza. 

 

Osservandi psichiatrici - Sono coloro che abbiano presentato problemi psichiatrici durante la detenzione in carcere. Sono ca. il 20%, prevalentemente donne. La permanenza prevista è di 30 giorni, durante i quali il quadro clinico dovrebbe essere ricompensato. Se non è così e permangono condizioni di crisi, scatta l’art. 148 C.P. e la carcerazione si svolge in OPG il tempo previsto dal reato: sono catalogati come coloro per cui è “sopraggiunta infermità mentale durante la carcerazione” e se interviene una diagnosi tardiva di schizofrenia vengono trattati come internati.

 

STAFF

direttore: 1 medico psichiatra, come tutti i direttori degli OPG

Educatori: 4, 1 per reparto

Tecnici di educazione fisica: 14

Personale sanitario di ruolo: 173

di cui medici: 11, compreso il direttore, quasi tutti specialisti di medicina psichiatrica                     

Personale sanitario convenzionato: 3+1 psicologo 

Infermieri: 40. Ogni reparto ha una caposala, 10 infermieri professionali per reparto

OTA (tecnici ausiliari di assistenza): ca.65

Ausiliari: 5-6

Personale sanitario in convenzione: 3 (compreso 1 psicologo)   

Ci sono tre assistenti sociali, uno per reparto.
 

VOLONTARI

A Castiglione è nata la Croce Rossa, c’è una tradizione di volontariato, comunità religiose e due associazioni delle famiglie dei reclusi (“Alce in Rosso” per l’Atelier di Pittura, “La Luna” per il restauro di mobili e la falegnameria).

Con La CRI c’è collaborazione, un progetto gestito dall’area riabilitativa dell’OPG con i volontari della CRI, per la gestione dell’area verde.

 

CONDIZIONI MATERIALI

Il regolamento interno ricalca l’Ordinamento Penitenziario, ma ogni equipe adatta le situazioni alle esigenze specifiche.

Si è istituito il metodo di lasciare gestire dei soldi ad ognuno: viene data una paga settimanale (generalmente di 5 euro) a chi è più autonomo, ad altri una paga giornaliera. Il tentativo educativo è portare la maggioranza a gestire mensilmente i soldi  in maniera autonoma e a responsabilizzarsi; come sanzioni si comminano delle “multe”: si riducono ai reclusi le forniture di sigarette o di soldi.

Le attività sono miste e vi è sempre del personale infermieristico ed altre figure professionali, maschili e femminili, che supervisionano. Dalle camere si scende alle 8, ci si torna per il riposo dalle 12 alle 15, e poi dopo le 19. Il cibo arriva da una ditta esterna, sono i pazienti a pulire i piatti.

Gli uomini si muovono liberamente da soli all’interno di tutta l’area (fatta eccezione per l’area femminile) e possono accedere alle zone delle attività riabilitative; il personale addetto aiuta a svolgere il programma specifico secondo il programma individuale, monitorato attraverso il grado di presenza alla vita collettiva, di partecipazione e di collegamento con gli educatori, delle motivazioni.

Tutti i pazienti maschi possono utilizzare la stanza da letto solo nelle ore notturne (possono andare a dormire in qualsiasi momento dopo cena, con limite intorno alle 23, fino alle 8 dell’indomani) e, chi lo desidera, per il riposo pomeridiano (12-15). Durante le ore diurne non

Le donne accedono alle aree di attività accompagnate da personale infermieristico. Possono muoversi all’interno della loro area ad eccezione delle osservande, che vengono accolte nell’Unità Operativa “Morelli” e sottoposte a regime più ristretto in relazione al grado di patologia in atto. Possono partecipare ad alcune attività ricreative, la piscina in estate, se le condizioni psichiche e di salute generale lo permettano.

Le donne, divise in relazione al proprio grado di autonomia (Sub area Edera) si gestiscono sia il pranzo che gli orari della propria stanza da letto, tenendo conto degli impegni (progetti riabilitativi) che ciascuno ha da portare avanti 

 

Uno dei più gravi problemi è quello della dimissione, che va misurata con la capacità di assorbimento del territorio di appartenenza: quando c’è un progetto di dimissione vengono contattate le strutture locali di assistenza, i cui operatori, in genere almeno uno psichiatra e un infermiere, si recano a Castiglione.

 

CONTATTI CON L’ESTERNO

I familiari possono accedere alle visite tutti i giorni (9-11; 15-16)

 

EVENTI CRITICI

Capitano tentativi di ferimento, autolesionismo, tentati suicidi, danneggiamenti ad arredi.

La diversa posizione dei reclusi in OPG comporta differenze anche sul piano delle conseguenze in caso di fuga: se scappa un internato si tratta di “allontanamento arbitrario”, se lo fa un osservando si configura il reato di evasione.

 

SANITÀ

Oltre ad attrezzature di tipo generico e specialistico

c’è un’infermeria e stanza di medicazione in ogni reparto e ogni reparto ha una stanza di isolamento e una stanza con letti di contenzione. I Reparti Arcobaleno e Aquarius hanno un’unica stanza di isolamento (con 2 posti letto per eventuale  contenzione), annessa alla guardiola infermieri; il Reparto Virgilio ha 2 stanzette di isolamento una per piano (con 2 posti letto per stanza); Il Reparto Morelli ha due stanzette (con 1 posto letto per stanza). Ogni reparto è dotato di una stanza isolamento per malattie infettive.

 

I medici e gli infermieri sono tutti a tempo pieno e sono configurati come “dipendenti sanitari ospedalieri” (ad eccezione di pochi casi di part-time a carico del personale infermieristico ed ausiliario).

 

Tossicodipendenti

Non si somministrano terapie metadoniche perché non ce n’è necessità,  non sono tossicodipendenti in prima istanza; se capitasse lo si procura.

 

ATTIVIÀ E FORMAZIONE PROFESSIONALE

In ogni reparto ci sono attività di psicoeducazione tese a una riappropriazione della cura di sé e del proprio ambiente. Per i progetti il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria paga una retta giornaliera per paziente a fronte di un servizio (cura, assistenza e riabilitazione del paziente fino alla dimissione).

Un ruolo importante nel percorso di riabilitazione è rivestito dal SCR = Servizio Continuità riabilitativa: è una struttura di riabilitazione, una “comunità diurna”. Vi si realizza un progetto, in corso da qualche anno, per 18 pazienti, uomini e donne, che cucinano  autonomamente e mangiano insieme in un’apposita sala mensa. Vi si svolgono anche varie attività: informatica (sala computer dell’ENAIP); cucina; grafica; sartoria; Tipografia, gestite dall’associazione La Luna.

Il Comune di Castiglione delle Stiviere (dove sono presenti aziende rilevanti a livello nazionale come Barilla e Golden Lady) sostiene gli interventi trattamentali dell’OPG con varie forme di collaborazione. É ad esempio impegnato a fornire un salone in zona industriale di Castiglione per collocarvi un laboratorio di restauro, falegnameria (gestita con donazioni) e rilegatoria (gestita da un volontario), attivo tutto l’anno e sede di corsi.

 

Le attività di formazione professionale sono gestite e finanziate dall’ENAIP, centro di formazione professionale di Mantova, e si realizzano prevalentemente presso il SCR. Ma si fanno anche inviando i pazienti presso Strutture Formative prevalentemente di Castiglione delle Stiviere (Casa del Giovane, Istituto Professionale Regionale). 

I pazienti (uomini e donne) inseriti nella formazione professionale percepiscono un compenso economico che va da  41 euro a  513 euro  (in relazione al numero dei corsi a cui partecipano ai giorni ed alle ore effettivamente di presenza), è calcolato in circa 22 euro lordi per ora. Non si tratta di una vera forma di pagamento, considerando che si tratta di formazione; serve ad incentivare i pazienti a progetti impegnativi per la crescita personale.

Ci sono laboratori di informatica, di falegnameria e restauro, di legatoria e stampa, di sartoria.

 

- Atelier di pittura - Associazione “Alce in rosso” - C’è una struttura seguita da un’insegnante, Silvana Crescini. Ci sono state esposizioni a Losanna e a Bruxelles, c’è un bellissimo catalogo che ne dà conto.

- Corsi di comunicazione (corsi di poesia) che Giuliano Parenti svolge per l’Enaip di Mantova e da questi il gruppo edita originalissimi libricini prodotti artigianalmente.

- Giornalino autogestito “Surge et ambula” con l’attività scolastica gestita dalla prof.ssa Rosa Perosi (Provveditorato Studi di Mantova). 

- Biblioteca. Come bibliotecarie ci sono due donne; la biblioteca è al secondo piano dello stabile della sede Amministrativa, dentro l’OPG, ma è in corso un progetto di ristrutturazione per sistemarla al centro dell’OPG e renderla più accessibile a tutti senza accompagnamento. Saranno attivati collegamenti con le Biblioteche Comunali vicine, compresa quella di Castiglione.

- Attività motoria: palestra, tennis, calcio, bocce, piscina estiva ed invernale, ecc.

 

LAVORO

I lavoranti di lavori domestici sono 37 uomini, di cui 4 stranieri, e 41 donne, di cui 6 straniere.

Il lavoro interno è suddiviso a livelli con compensi differenziati:

1° livello: pulizia, cucina, servizi ausiliari:  22 euro circa lordi per ora

2° livello: aiuto parrucchiera (femminile):  23 euro circa lordi per ora

3° livello:  rilegatore o bibliotecario: 24 euro circa lordi per ora

Se ci sono lavori dall’esterno vengono pagati dalla ditta da cui dipendono, tramite vaglia che viene caricato sul conto personale del paziente.

 

ISTRUZIONE

Nel Polo scolastico sono previsti corsi di Cultura, di Canto, di Inglese e di Informatica.

L’attività scolastica viene pianificata anno per anno con il Provveditorato di Mantova. I corsi fanno capo al Circolo Didattico di Castelgoffredo (sempre del Provveditorato di Mantova, da cui  provengono gli insegnanti), per cui si tratta di corsi in qualche modo inseriti in un progetto formalizzato (di alfabetizzazione e medie), anche se non riconducibili ad un’attività scolastica convenzionale. Per ora ci sono corsi di alfabetizzazione con corsi di inglese e di canto.

I corsi sono attivati in aule-scuola all’interno e hanno tra i 10 e i 20 frequentanti l’anno.

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