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Antigone in carcere - Lombardia

OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO DI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE

Loc. Ghisiola , 46043 Castiglione delle Stiviere (MN)

Tel 0376 9491

Dislocazione Extraurbana

Tribunale di Sorveglianza: Mantova

 

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI:

L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere rappresenta un’eccezione rispetto alla restante parte di istituti italiani di questo tipo. È infatti l’unico a non essere gestito dal Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, bensì tramite una convenzione con l’Azienda Ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova.

Altra caratteristica distintiva è l’essere l’unico OPG italiano con una sezione femminile.

La visita ha riguardato una sezione maschile, una femminile e la struttura comunitaria presente nelle immediate adiacenze dell’Opg. Tutti gli aspetti della struttura, inclusa quindi la sicurezza, sono gestiti dal personale dell’Azienda Ospedaliera: non sono presenti in struttura agenti di Polizia Penitenziaria.

 

STRUTTURA

L’OPG è situato nel parco della Ghisiola, a circa 3 Km dal centro di Castiglione delle Stiviere. Non vi sono mezzi pubblici, la struttura è raggiungibile solo in auto.

La caratteristiche della struttura richiamano per molti versi più le strutture sanitarie che non quelle detentive. Vi sono 4 reparti principali: Arcobaleno (femminile), Morelli, Aquarius e Virgilio (maschili). Vi è poi una “area riabilitativa” ed una comunità (mista), situata all’esterno, in un’area adiacente alla struttura.

Durante la visita sono state osservate la sezione Arcobaleno (femminile) e Virgilio (una delle tre maschili), oltre alla palazzina che ospita la comunità.

Nell’OPG non sono presenti cucine (se non nell’area destinata al Servizio Continuità Riabilitativa): la fornitura dei pasti per gli internati è eseguita da ditte esterne. Sono invece presenti bar e strutture di ristoro, alcune delle quali parzialmente gestite dagli internati.

La sezione Arcobaleno (femminile) è un edifico composto dal solo piano terra: vi sono 4 sezioni destinate a internate con differenti gradi di autonomia. Le camere non sono grandi: originariamente erano stanze singole oggi sono dotate di due o - a volte - di tre letti. L’aumento dei letti ha fatto necessariamente diminuire gli arredi: oggi a disposizione delle internate resta solo l’armadio, tipicamente munito di doppia chiave (una per l’internato ed una per il personale). Tutte le stanze sono dotate di impianto di climatizzazione.

In un’ala del reparto arcobaleno, dedicata alle persone meno indipendenti, vigono orari durante i quali le internate non possono entrare nelle proprie stanze, per evitare la tendenza all’isolamento. L’accesso alle stanze è consentito per il periodo notturno (dalle 19.00 alle 8.00 del mattino dopo) e dopo pranzo, dalle 13.00 alle 15.00.

Vi sono spazi comuni piuttosto ampi, con televisione, sala da pranzo, area fumatori ed un accesso al giardino esterno. Contrariamente agli ospiti delle sezioni maschili, alle internate non è concesso muoversi liberamente per il parco: l’area femminile è separata dalle altre da un cancello e gli spostamenti verso le altre zone dell’OPG, sono sempre accompagnati da operatori.

Nella sezione Virgilio (maschile) le stanze misurano tipicamente circa 12mq o 17mq, oltre al bagno adiacente. Le stanze da 17 mq inizialmente erano destinate a 3 internati, diventati 5 o 6 per via del sovraffollamento; le stanze da 12 mq accolgono fino a 4 letti paralleli, posizionati a pochi centimetri l’uno dall’altro. In entrambi i casi l’aggiunta di letti ha portato a dover posizionare gli armadi in corridoio o a rimuoverli del tutto. Anche la maggior parte dei comodini non sono più disponibili.

Tutte le stanze visitate sono in buone condizioni, sia dal punto di vista edilizio sia per lo stato d’uso dei mobili e dei letti. Vi sono alcune differenze di dotazione di accessori e arredamento, a seconda dell’indipendenza mostrata dall’internato e dell’affollamento della sezione. Anche in questa sezione tutte le stanze visitate sono dotate di impianto di climatizzazione.

Una parte delle stanze dispongono di bagno adiacente, per le altre è disponibile un bagno comune tipicamente condiviso tra 2 o 3 camere.

Anche le camere di contenzione visitate sono risultate in buone condizioni e con letti in ordine, sebbene evidentemente prive di ogni accessorio.

La struttura dedicata alla Comunità è esterna al perimetro dell’OPG. Al momento della visita quasi tutti gli internati sono impegnati in attività esterne alla struttura, oppure in permesso. Lo stabile è di nuova realizzazione ed ha una capienza di 36 posti, solo 18 dei quali risultano al momento occupati. Le stanze sono molto curate, tutte completamente ammobiliate, ciascuna con annesso bagno ed antibagno. La struttura dispone di diverse aree dedicate ad attività formative e di studio, di aree comuni e di una cucina in via di completamento.

Nella struttura esistono vari campi sportivi, una palestra ed una piscina all’aperto, tutte in buone condizioni e regolarmente utilizzate.

 

INTERNATI

Al 21 ottobre 2013 erano presenti in OPG 280 internati, di cui 197 uomini e 83 donne. La situazione di sovraffollamento si evidenzia anche in questo OPG, seppur non con la gravità tipica delle strutture carcerarie. I dati di capienza e i numeri delle quattro strutture principali sono:

Struttura                     Capienza         Ospiti

Arcobaleno                  60                    83

Morelli                        32                    41

Aquarius                     70                    83

Virgilio                        55                    73

per un totale di 280 presenze su 217 posti. Il tasso di affollamento risulta dunque, globalmente, del 129%, con un massimo del 138% alla sezione Arcobaleno.

Il picco delle presenze presso l’OPG è stato raggiunto nel 2011, con 316 internati.

Contrariamente alle strutture penitenziarie, in OPG i reati contro la persona hanno un’incidenza elevata. Approssimativamente il 65% degli ospiti hanno commesso reati contro la persona e circa il 20% contro il patrimonio.

Il costo della struttura è regolato dalla convenzione, che prevede un costo fisso a forfait fino a circa 200 internati. Per gli internati che eccedono i 200 vengono pagate quote supplementari.

Il costo pro capite è stimato attorno ai 120€/gg.

La maggior parte degli internati proviene dal bacino di utenza previsto per la struttura (Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta). Al 30 giugno 2013 si registravano 207 ospiti dal bacino e 67 fuori bacino. Castiglione rappresenta l’unico OPG con una sezione femminile; per questo motivo è ovviamente la meta di destinazione di tutte le donne internate in OPG sul territorio italiano. Dei 67 utenti fuori bacino, 49 sono infatti donne.

Altri 66 internati risultano in carico alla struttura ma non sono presenti, perché attualmente ammessi ad un periodo di licenza.

Il numero di internati, verificato da gennaio a giugno 2013, risulta in decrescita (82 ammissioni contro 108 dismissioni) e, in generale, il numero di dimissioni è molto aumentato negli ultimi anni (attorno al 2005 si effettuavano 15-20 dimissioni all’anno). In ogni caso quasi tutte le camere visitate presentano problemi di sovraffollamento, soprattutto nel reparto maschile.

La presenza di stranieri è minima (meno del 5%), seppur lievemente in aumento nell’ultimo periodo.

A seconda del livello di indipendenza raggiunto, gli internati vengono ammessi ad aree differenti. Nella sezione Virgilio le aree sono contrassegnate da un differente colore (rosso, giallo e verde, quest’ultime le migliori). Nelle stanze dell’area “verde” gli internati possono disporre di alcune suppellettili non ammesse in altre aree, come ad esempio una televisione (non fornita dall’istituto, ma ammessa come fornitura esterna).

Gli ospiti delle altre aree hanno a disposizione sale comuni per la televisione e le altre attività.

Il periodo medio di permanenza è di 1,6 anni per gli uomini e 2,3 anni per le donne. Va però considerato che tali numeri sono dati puramente statistici e sono calcolati sugli ingressi e le uscite, non sulle persone. Pertanto due ingressi della stessa persona, a distanza di tempo, verranno calcolati come eventi separati ed il tempo di permanenza risultante non sarà cumulato nel calcolo.

Il fenomeno delle proroghe è - a detta della direzione - in netta decrescita: a confortare tale valutazione vengono evidenziati alcuni dati:

- nel periodo 2010-2012 il 93,7% degli internati è cambiato

- su 280 internati, il numero dei “prorogati” è di soli 70

- dei 70 prorogati, l’85% è già uscito almeno una volta in licenza

Numero totale di proroghe eseguite 2012, 2013:

Periodo           Uomini            Donne             Totale

2012                180                49                  229

2013(*)           125                 25                  150

(*)fino al 22 ottobre.

 

STAFF

Il direttore della struttura è il dott. Ettore Straticò. La struttura si avvale di 14 tra medici e dirigenti e di 9 dipendenti amministrativi. Vi sono poi un totale di 214 collaboratori attivi, tra cui: un coordinatore ed un educatore per ogni sezione ed un totale di 58 infermieri, 110 operatori socio-sanitari, 36 operatori tecnici.

STRUTTURA Coordinatori Infermieri Educatori Pers.supporto
Arcobaleno 1 13 1 25
Aquarius      1 13 1 26
Virgilio          1 12 1 23
Morelli           1 8 1 16
Area Trattamento  1 2 0 17
SLiEV *           1 8 1 17
Area colloqui     0 1 0 5
Autisti           0 0 0 4
Portineria        0 0 0 11
Magazzino         0 0 0 2
Totale            5 **         57 5 146

* Struttura per l'esecuzione penale esterna, in libertà vigilata

** Area trattamento e Sliev sono seguiti dallo stesso coordinatore

 

EVENTI CRITICI

Nella struttura si sono verificati 3 suicidi dal 2000.

Le evasioni sono relativamente frequenti, arrivando a 5/6 all’anno.

Secondo la direzione gli eventi di recidiva di reati di gravità pari a quelli che hanno condotto l’internato in OPG, sono piuttosto rari.

Vengono comunicati i conteggi (2012 e primo semestre 2013) relativi al numero di eventi di contenzione ed al numero di pazienti coinvolti. I totali del 2012 riportano un valore di 158 contenzioni eseguite su 71 pazienti; nella la prima metà del 2013 i valori sono rispettivamente di 62 e 38. Si può pertanto notare - in proporzione - una lievissima flessione degli eventi di contenzione; il numero di pazienti coinvolti è invece stabile.

CONTENZIONI ANNO 2012    
Reparto          N.Contenzioni N.Pazienti
ARCOBALENO (femminile) 56 18
MORELLI (maschile) 7 4
AQUARIUS (maschile) 57 27
VIRGILIO (maschile) 38 22
     
CONTENZIONI primo semestre 2013    
Reparto          N.Contenzioni N. Pazienti
ARCOBALENO (femminile) 20 9
MORELLI (maschile) 4 4
AQUARIUS (maschile) 22 15
VIRGILIO (maschile) 16 10

La direzione comunica che, a fronte della situazione di sovraffollamento, alcune camere di contenzione sono state trasformate in camere di degenza.

 

LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, ISTRUZIONE

Una struttura separata è utilizzata per il Servizio Continuità Riabilitativa e consente a vari internati di seguire programmi formativi e di gestione comunitaria. Le attività includono l’uso autonomo di una cucina e l’accesso ai vari laboratori presso i quali gli internati possono svolgere lavori di sartoria, decoupage, falegnameria, restauro, tipografia.

Un ruolo importante in quest’area veniva svolto, fino all’anno scorso, dall’atelier di arteterapia curato da Silvana Crescini, ma il laboratorio non è stato rinnovato per mancanza di fondi.

 

Data della visita: 21 ottobre 2013

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