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Casa
circondariale di Como
(Maschile e femminile)
Via Bassone 11, 22100 COMO
Tel. 031 - 590848 (centralino)
e-mail: cc.como@giustizia.it
Provveditorato: Milano
Tribunale di sorveglianza di riferimento: Milano
Ufficio di sorveglianza di riferimento: Varese
Piazza Cacciatori delle Alpi, 1 — 21100 VARESE
Tel. 0332 - 298511 / 804311 — fax: 0332 - 232894 / 298763 / 4
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Ufficio di esecuzione penale esterna di Como
Via Antonio Sant'Elia, 11 - 22100 COMO
Tel. 031/271300 — fax: 031/262869
e-mail: uepe.como@giustizia.it
NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI
Il cronico sovraffollamento e le condizioni generali del manufatto (già segnato
in origine dalle vicende delle carceri d’oro e lasciato privo della necessaria
manutenzione), hanno fatto del Bassone uno degli spazi di maggiore criticità del
circuito penitenziario lombardo. Fino al recente passato vi si sono espresse,
anche fra gli operatori (dalla Polizia Penitenziaria ai medici), forme di
malessere e tensione in qualche misura acuite dalla mancanza di continuità nella
direzione, e da particolari dinamiche interne che negli anni hanno tra l’altro
sedimentato una copiosa rassegna stampa.
A un quadro così connotato, non è mai mancata comunque la significativa presenza
di realtà come, CSV, ACLI, ARCI, UISP, Caritas e in generale del mondo del
volontariato, attivo con oltre 100 volontari ex artt. 17 e 78 impegnati in
molteplici percorsi culturali e assistenziali, fra cui quelli (acquisiti anche
nel progetto d’Istituto) delle giornate della genitorialità.
STRUTTURA
Il ‘Bassone’ è stato aperto nel 1983, anche se il suo progetto e l’avvio
dell’opera risalgono ai primi anni ’70. L’istituto avrebbe dovuto accogliere al
massimo 175 persone ma i detenuti sono stati sempre più numerosi. Esso è
composto da:
— 6 sezioni di media sicurezza, ciascuna di 25 celle mediamente a tre posti.
— 1 sezione di “protetti” (8 celle per 29 detenuti al momento della visita; 1
saletta destinata alla “socialità” e alle attività di formazione).
— 1 sezione femminile (20 celle da 2 e 3 letti e una cella a 5 letti. E’ dotata
di nido: al momento della visita ospitava 2 detenute e 3 bambini).
— 1 sezione Infermeria (si tratta di 8 celle di cui 1 “liscia”: oltre ai
detenuti in cura, ospitano i nuovi giunti per 36 ore di osservazione. La stanza
docce è in condizioni disastrose, e la sezione nel suo complesso richiede
adeguati interventi manutentivi per garantire a pazienti e operatori sanitari,
specie d'inverno, più accettabili condizioni ambientali (come gli stessi medici
hanno denunciato in varie occasioni).
In tutte le sezioni le celle hanno bagno separato, dotato di turca, lavandino e
bidet. In ciascuna sezione le docce (da 4 box) sono in comune; andrebbero tutte
ristrutturate rimediando tra l’altro alla cattiva sistemazione dei diffusori:
per rimediare alla troppo piccola distanza dalla parete, si usano bottiglie di
plastica variamente sagomate.
Ciascuna sezione ha un passeggio per le ore d’aria. Non potendosi contare sulla
palestra (priva anche dell’attrezzatura minima), le uniche possibilità di
attività fisica sono legate al campo di calcio di cui le sezioni fruiscono a
turno.
La biblioteca, dotata di circa 10.000 volumi e gestita da un detenuto
bibliotecario, svolge un’intensa attività: i prestiti giungono a 30-40 al giorno
e un volontario provvede ai contatti con le biblioteche cittadine. Fornisce un
buon supporto anche per i detenuti impegnati in percorsi scolastici.
L’Istituto non dispone di lavanderia propria: il servizio è stato
esternalizzato.
DETENUTI
La capienza regolamentare è di 226 posti.
Le presenze al 30 settembre 2012 sono 533 (236% della regolmentare) di cui 55
donne e 3 semiliberi.
Gli ingressi dalla libertà sono stati 359 dall’inizio dell’anno (37 quelli di
settembre, valore mensile sostanzialmente nella media).
Posizione giuridica dei detenuti:
— Imputati 186 (167 uomini e 19 donne), 35% del totale;
— Condannati 347 (di cui 311 uomini e 36 donne), 65% del totale. Da sottolineare
il dato relativo agli imputati, sensibilmente inferiore a quello regionale
lombardo che il 30 settembre 2012 era del 41,47% del totale di 9.402 detenuti.
Una CC, quindi, con aspetti di atipicità variamente interpretabili in funzione
delle caratteristiche del territorio afferente e del circuito penitenziario
regionale.
— I detenuti tossicodipendenti sono 164 (30,8%) di cui 149 uomini (108
condannati e 41 imputati) e 15 donne (10 condannate e 5 imputate). I 46 detenuti
tossicodipendenti imputati (uomini + donne) sono il 28,04% del totale dei
tossicodipendenti.
— Gli stranieri presenti il 14 ottobre 2012 sono 278 (di cui 248 uomini e 30
donne) su un totale di 546 presenti (60%).
— I giovani adulti presenti il 14 ottobre 2012 sono 59, di cui 44 stranieri
(74,6% degli infra25enni).
Circa 20 i detenuti che hanno potuto avvalersi della L. 199/2010.
I reati prevalenti sono la violazione degli artt. 624 (furto) e 628 (rapina)
C.P. e dell’art. 73 L. 309/90.
STAFF
Direttore: dott.ssa Carla Santandrea (non c'è vice-direttore)
5 educatori
1 psicologo ex art. 80 (26 ore mensili)
Il reparto di Polizia penitenziaria, al comando di un Commissario, è composto da
240 unità di cui 30 addette alle traduzioni.
VOLONTARI
Oltre 100 volontari ex artt. 17 e 78 impegnati in molteplici percorsi culturali
e assistenziali, fra cui quelli (acquisiti anche nel progetto d’Istituto) delle
giornate della genitorialità.
EVENTI CRITICI
(dal 1° gennaio 2012 a metà ottobre 2012):
19 tentati suicidi (l’ultimo suicidio, da accertare, risale al 21 settembre
2011);
59 casi di autolesionismo;
50 scioperi della fame;
38 aggressioni;
36 colluttazioni + 2 ferimenti;
40 infortuni accidentali;
7 infortuni sul lavoro;
3 isolamenti.
SANITA'
Il presidio sanitario d'Istituto è a carico dell’Azienda Ospedaliera Ospedale
Sant’Anna di Como (http://www.hsacomo.org/)
La guardia medica è assicurata per le 24 ore da 8 medici SIAS (due dalle 08.00
alle 20.00 e uno di notte).
Le prestazioni del presidio sanitario sono integrate dall’apporto, a giorni
fissi o a chiamata, dei seguenti specialisti: Infettivologo – Chirurgo –
Oculista – Odontoiatra – Ortopedico – 2 Psichiatri che alternandosi assicurano
una presenza quotidiana, con un monte ore complessivo di 60 h mensili. – 1
Psicologa dell'A.O. (60 ore mensili per osservazione nuovi giunti e per il
sostegno nei casi di maggiore fragilità e a rischio suicidario e
autolesionistico).
I medici SIAS provvedono anche alla attività di prevenzione (l'ASL fornisce
soltanto il materiale) a partire dal test Mantoux per la TBC (di cui non si
registra nessun caso conclamato).
Sul piano della prevenzione è oggetto di particolare attenzione, al femminile,
l'HPV (Human Papilloma Virus): il medico che segue il problema ne stima una
diffusione fino a 4-5 volte più alta rispetto alla popolazione generale.
Il test HIV è accettato dalla metà circa dei detenuti (in passato si aggirava
sul 30%): due i casi di positività diagnosticati in Istituto dall'inizio
dell'anno.
Il 25% circa del totale dei detenuti è HCV positivo: minore la prevalenza HBV.
Sono 5 i detenuti che presentano HIV – HCV in comorbidità.
Fra le patologie più diffuse è segnalata una decisa prevalenza delle
broncopneumopatie.
Per quanto riguarda la disponibilità di farmaci, il presidio sanitario accede,
con regolari forniture, all'intero prontuario farmaceutico ospedaliero che
assicura la copertura di base per le varie esigenze terapeutiche, compresi gli
estroprogestinici per il trattamento dell'amenorrea.
La prescrizione di benzodiazepine interessa la metà circa dei detenuti. La
somministrazione dei farmaci sempre a vista e privilegiando le confezioni in
gocce, esclude o rende marginali i casi di accumulo.
In Istituto è presente l’equipe Sert (sede esterna: Sert - Servizio
Tossicodipendenze, via S. Brigida 3, 22100 Como — tel. 031 590641; fax 031
525415 — http://www.asl.como.it/ — email: sert.como@asl.como.it). Da più di
dieci anni è inoltre attiva una Comunità interna (o servizio di pre-comunità)
per tossicodipendenti, “Spazio Carcere”, che segue un gruppo (Gruppo
terapeutico) di 4-6 detenuti tossicodipendenti il cui tempo di permanenza – in
vista dell’inserimento in comunità – può variare da sei mesi a un anno e oltre.
A questo gruppo “fisso” si aggiungono di volta in volta altri detenuti TD per
attività culturali e sportive che servono anche a selezionare gli utenti del
“gruppo terapeutico”.
Integrano l’attività del presidio sanitario d’Istituto due stanze da due posti
presso l’Ospedale Sant’Anna di Como.
ISTRUZIONE e FORMAZIONE PROFESSIONALE
Le attività scolastiche si avvalgono del contributo del Centro EDA (Centro
territoriale permanente per l’Istruzione e la formazione in età adulta) e del
CFP (Centro Formazione professionale) che organizzano
— corsi di alfabetizzazione (35 persone al maschile e 16 al femminile)
— corso di scuola media (12 persone al maschile e 4 al femminile).
E’ inoltre attivo da 12 anni, alimentato esclusivamente da risorse volontarie,
il Corso di Ragioneria
che complessivamente raccoglie circa 50 domande di iscrizione.
Nella sezione femminile le attività scolastiche si svolgono al mattino da lunedì
a venerdì. Tali attività sono integrate da corsi di Arte e legno, Musical,
Sartoria e riciclo, Teatro, Tombolo, Laboratorio bambole, e corsi UISP di Breack
Dance, di Aerobica e di Pallavolo.
Le attività di formazione lavoro realizzate con il sistema “doti” della Regione
Lombardia hanno
coinvolto 80 detenuti in 8 corsi. E’ grazie a questi corsi che è stato possibile
ristrutturare parti
dell’edificio come l’area didattica, la cappella, la sala per la preghiera dei
detenuti islamici, con il
conseguente recupero di vari locali che si spera possano costituire in futuro un
vero e proprio “polo
delle lavorazioni”.
LAVORO
Attualmente le attività lavorative in Istituto sono a livelli minimi: un “Centro
Stampa” della
Cooperativa Sociale Onlus Homo Faber (e-mail: info@homofaber.org) riesce a
impegnare circa 20
detenuti.
Per il resto le attività lavorative in Istituto sono quelle alle dipendenze
dell’amministrazione
penitenziaria in cui, con budget complessivo sempre più all’osso, si alternano
circa 60 persone.
COLLOQUI
Vengono effettuati dalle 08.30 alle 14.30 in 4 sale climatizzate con 10-11
postazioni ciascuna.
Visita effettuata il 15 ottobre 2012 |