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Antigone in carcere - Marche

Casa Circondariale di MARINO DEL TRONTO (Ascoli Piceno)

Indirizzo: Via dei Meli, 218, 63100, Ascoli Piceno.

Tel.: 0736 402141; Fax: 0736306256

E-mail: cc.ascolipiceno@giustizia.it

Dislocazione: extraurbana. L’istituto è situato nella frazione di Marino del Tronto, a circa 8 km dal centro di Ascoli, a 15 minuti di cammino dalla stazione ferroviaria di Marino del Tronto (sulla linea San Benedetto del Tronto - Ascoli Piceno) e a 400 metri dalla più vicina fermata di autobus (abitando fuori comune, rimane comunque molto difficoltoso raggiungere la struttura)

Tribunale di Sorveglianza di riferimento: Ancona.

Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Macerata.

UEPE di riferimento: Macerata.

 

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI:

La direttrice considera il lavoro quale problema primario dell’Istituto. Infatti le scarse, quasi nulle, offerte lavorative e la difficoltà di attivare corsi di formazione professionale a causa della mancanza di fondi limitano le possibilità di riscatto sociale per detenuti ed ex detenuti, nonché frenano il loro percorso trattamentale. Si cerca di fronteggiare in parte la questione lavoro ed i problemi di interazione ed integrazione con il mondo esterno mediante attività di volontariato in cui partecipano gli stessi detenuti. Un esempio è stata l’opera volontaria di pubblica utilità che ha permesso la riverniciatura della scuola elementare della città.       

 

La Sezione Giudiziaria presenta un’area detentiva in condizioni precarie di vivibilità e di stato igienico-sanitario per carenze di spazio, luce ed aerazione. A partire dal 2010 ha avuto inizio il progetto di adeguamento alle previsioni del nuovo Regolamento di esecuzione che prevede che ciascuna cella abbia annessa una propria doccia. Al momento della visita soltanto tre le celle dotate di doccia (2 della sezione protetta e 1 della sezione comune) e 4 chiuse per ristrutturazione. Di fatto, quindi sono solo sei le docce in comune per tutti i detenuti della sezione giudiziaria. Gli spazi dell’area trattamentale risultano di scarse dimensioni. Le varie aree sono ubicate in zone contigue e risultano facilmente raggiungibili fra loro, permettendo un impiego razionale ed economico del personale di vigilanza.

Non esiste un locale destinato ad ospitare i nuovi giunti. In occasione di manifestazioni di tipo culturale viene di solito utilizzata la cappella. Esiste un campo da calcio, ma è considerato inagibile e, quindi, è inutilizzato.

La Sezione “Marino” è dotata di celle singole con docce in comune e di un’ampia palestra.

 

Vengono in genere lamentate dai detenuti carenze relativamente a ritardi nell’effettuazione di visite specialistiche, al mancato rispetto della privacy (quando una persona viene chiamata in infermeria per una visita medica, capita che venga detto ad alta voce in presenza di terzi qual è lo specialista che effettuerà la visita; capita inoltre che venga chiesto dall’agente in sezione il motivo della richiesta di visita medica quando la persona effettua la prenotazione la sera prima).

 

 

STRUTTURA

La costruzione risale agli anni ’70 ed il carcere è stato aperto nel 1981.

L’istituto penitenziario si compone della Sezione “Marino”, che ospita i detenuti sottoposti al regime dell’art. 41 bis ord. penit., e della Sezione Giudiziaria. Vi sono inoltre un Reparto Isolamento-Protetti; un reparto per i semiliberi ed un reparto di osservazione psichiatrica. Dalla rotonda di ingresso si accede, sulla destra, al reparto detentivo e, sulla sinistra, al reparto protetti, costituito da due celle, ciascuna con la propria doccia, destinato a sex offenders e promiscui (collaboratori di giustizia, ex appartenenti alle forze dell’ordine, etc.). La sezione dei protetti è direttamente collegata alle varie stanze dell’area educativa.

La Sezione Giudiziaria, di forma circolare, è composta da 13 celle di metratura che varia tra i 14 e i 29 mq (delle quali al momento della visita 4 chiuse per ristrutturazione). Queste sono disposte su di un unico piano, sul lato esterno di una circonferenza, al cui centro si trova uno spazio/cortile aperto, privo di copertura ed inaccessibile, delimitato da un muretto e da finestroni con sbarre, che non consentono né al personale di vigilanza di avere uno sguardo d’insieme sulla sezione, né ai detenuti di vedere le celle disposte sul lato opposto della circonferenza. Fra le celle e lo spazio/cortile interno passa il corridoio. L’ispirazione architettonica sembra richiamare l’idea del chiostro conventuale.

Le celle occupano ciascuna uno spicchio di una sezione circolare e si presentano più strette sul lato in cui si trova la porta, e più larghe sulla parete di fondo, dove è presente un’unica finestra con sbarre ed un’ulteriore schermatura applicata all’esterno direttamente sul profilo dell’apertura, con maglie a quadrati di circa 3 centimetri di lato. Dalla Sezione Giudiziaria si accede, tramite breve corridoio, a due cortili per l’ora d’aria, in cemento armato, a forma trapezoidale, di circa 80 m2,; lungo uno dei lati di ciascun cortile corre una copertura in cemento armato di circa due metri di larghezza; in un angolo, delimitato da un muretto, vi è un servizio igienico. Le mura perimetrali dei cortili presentano sulla sommità delle punte in metallo ricurve verso l’interno, con funzione anti-scavalco.

La Sezione “Marino” (41bis) ha celle singole e ciascuna con bagno e con docce in comune.

Nel 2010 fu avviato un progetto di adeguamento del carcere al Regolamento d’esecuzione che, ormai concluso, ha dotato ogni camera di pernottamento di una doccia.    

Il lungo corridoio centrale che si apre dinanzi la rotonda di ingresso ospita i vari locali adibiti a cucina, lavanderia, cappella ed aula multimediale. È presente inoltre una biblioteca ben fornita e curata da un detenuto volontario, ed a seguire una grande stanza adoperata per varie attività. Al momento della visita erano presenti alcuni detenuti per l’inizio del corso professionale di pizzaiolo. Gli ambienti sono spaziosi, ben illuminati e puliti. Più avanti, sullo stesso corridoio, si trovano due piccole stanze utilizzate attualmente come aula scolastica e come palestra per la Sezione Giudiziaria.

 

DETENUTI

L’istituto è solo maschile. Ha una capienza regolamentare di 36 detenuti per la Sezione Giudiziaria e 44 per la Sezione Marino, per un numero complessivo di 80 detenuti.

Al momento della visita  106 detenuti di cui alla Sezione Penale (41bis) 44 presenti e 62 alla Sezione Giudiziaria, compresi 22 nel reparto protetto, 1 in osservazione psichiatrica, 1 in semilibertà e 2 al lavoro all’esterno. Circa la metà della popolazione detenuta è costituita da stranieri  mentre il 30% presenta problemi di tossicodipendenza.

 

STAFF

Direttrice: dott.ssa Lucia Di Feliceantonio;

Polizia penitenziaria: 177 unità assegnate

Comandante: Dott. Pio Mancini.

Educatori realmente in servizio: 3 sui 3 previsti.

Personale amministrativo: 21 unità previste, effettive 12.

Assistenti sociali assegnati: 1, presente in istituto mediamente una volta la settimana.

Sono presenti inoltre due mediatori culturali di lingua arabo ed albanese pagati attraverso un finanziamento regionale, nonché tre psicologi (uno dell’Asur, l’altro del SerD, il terzo destinato ai protetti) che entrano in carcere in media quattro volte al mese.

 

L’AREA SANITARIA

 

Copertura servizio di guardia medica        24 ore su 24           24 ore su 24

Copertura servizio infermieristico            17 ore su 24           14 ore su 24

 

Sono presenti le seguenti dotazioni: pallone ambu, defribillatore, set rianimazione, n°3 elettrocardiografi, n°4 fonendoscopi, n°2 sfigmanometri a mercurio e aureolare, elettrobisturi, aerosol, lampada scialitica, ecografo, sonda, antalgici, apparecchio per terapia galvanica, elettroterapia, ionoforesi/elettroforesi, laserterapia a infrarossi, magnetoterapia, radarterapia, tens, ultrasuoniterapia, ozonoterapia, laser CO”, frontifocometro, lampada a fessura, lente di Godman, oftalmometro, oftalmoscopio, tavolo gemellato, ablatore, detartarizzatore, riunito odontoiatrico, vaschetta ultrasuoni, aerosol, audiometro, fonendoscopio, glucometro, otoscopio, pirometro, impianti radiologici ed accessori, n°3 negativoscopi, ortopantografo, sviluppatrice, teleradiografo, sonda prostatica transrettale biplana.

 

Personale

Personale Dipendente dall’Amministrazione Penitenziaria: Sanitario incaricato 1; Tecnici capo di radiologia 2; Infermiere 1.

Personale non dipendente dall’Amministrazione Penitenziaria (escluso Ser.T.): 5 Medici A.S.U.R. 5; 15 Medici specialisti (fra cui cardiologo, chirurgo, psichiatra, ecografista, ortopedico, oculista, dentista, otorino, radiologo, dermatologo, urologo e neurologo); 7 Infermieri A.S.U.R.

 

VOLONTARI

Operano la Caritas diocesana e la Comunità Papa Giovanni XXIII.

Tra le attività principali si registrano: il cineforum, il giornalino “Io e Caino”, il bricolage con vendita ai mercatini dei prodotti realizzati.

Ci sono poi il corso di teatro e di lettura scenica, di atletica e di rugby, di pet therapy ed il laboratorio di scrittura. È svolta anche attività di catechesi. I detenuti, compresi i protetti, hanno partecipato al concorso nazionale letterario Teseo con la produzione del libro “Vangeli del carcere”.

Il corso di musica, di atletica, di lettura scenica e di bricolage sono attivati anche per i protetti.

 

EVENTI CRITICI

Si registra un recente suicidio da parte di un soggetto in attesa del giudizio di primo grado.

 

SANITÀ

Le visite mediche sono effettuate di norma entro le 24 ore, di mattino nella Sezione Giudiziaria e di sera in quella Penale. Per le urgenze, come da convenzione col personale di guardia medica, le visite sono effettuate entro le 6 ore; nei casi di urgenza ci si rivolge direttamente al Pronto soccorso dell’Ospedale civile.

Psichiatra, ortopedico, dentista e infettivologo accedono in Istituto con cadenza pressoché settimanale. Gli altri specialisti (fatte salve le visite considerate urgenti o quelle effettuate presso l’Ospedale Civile) vengono chiamati quando si accumulano tre/quattro richieste, con tempi di attesa che vanno oltre i 30/40 giorni.

Il servizio infermieristico dell’istituto copre quotidianamente la fascia oraria 8/22; l’ultimo giro di distribuzione delle terapie è effettuato a partire dalle ore 20 e termina di norma entro le 21.30, per dare il tempo al personale in servizio di annotare l’avvenuta somministrazione dei farmaci sugli appositi registri e di lasciare le consegne al turno del mattino seguente.

Questo giro è svolto prima in una e poi nell’altra delle due sezioni dell’Istituto, giudiziaria e penale, secondo turni che vengono giornalmente scambiati; pertanto, a giorni alterni, la terapia per l’insonnia è distribuita attorno alle ore 20 in una sezione e attorno alle 21.30 nell’altra.

Vengono in genere lamentate dai detenuti carenze relativamente a ritardi nell’effettuazione di visite specialistiche, al mancato rispetto della privacy (quando una persona viene chiamata in infermeria per una visita medica, capita che venga detto ad alta voce in presenza di terzi qual è lo specialista che effettuerà la visita; capita inoltre che venga chiesto dall’agente in sezione il motivo della richiesta di visita medica quando la persona effettua la prenotazione la sera prima).

Per le terapie odontoiatriche, esiste un attrezzato laboratorio dentistico.

Per le tossicodipendenze, viene eseguito anche il trattamento metadonico.

Per le visite non si adopera lo strumento delle domandine, in quanto solitamente è il medico che girando per le sezioni riceve verbalmente richiesta di visita medica.

  

LAVORO

A causa dei tagli dei fondi le risorse disponibili per il lavoro sono sempre meno e, di conseguenza anche le ore di lavoro. Al momento della visita, i lavoranti erano in tutto 23, 15 dei quali nella sezione giudiziaria, con turn-over mensile. Ma di questi, se si escludono i lavoranti in cucina (6 ore giornaliere) e gli addetti alla manutenzione ordinaria del fabbricato - M.O.F. (4 ore giornaliere), gli altri vengono impiegati per poche ore settimanali. Il collocamento al lavoro avviene mediante graduatoria interna, secondo i criteri dettati dalla normativa vigente e dalla Commissione per il lavoro penitenziario. Il budget annuo per le mercedi è di € 97.100,00.

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Al momento della visita era appena iniziato il corso professionale di pizzaiolo. Essendo rare attività di questo genere, a causa delle scarse risorse finanziarie, la partecipazione al corso è stata elevata, coinvolgendo una trentina di detenuti.  

 

ISTRUZIONE

Sono attivi un corso di alfabetizzazione di 6 ore settimanali, gestito dal Centro Territoriale Permanente di Ascoli Piceno, un corso di scuola media di 11 ore settimanali ed un corso di informatica di 2 ore settimanali.

 

CONTATTI CON L’ESTERNO

Colloqui: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15.

La sala colloqui della Sezione Giudiziaria è composta da sette tavolini, sono stati aboliti i banconi separati e l’arredo, molto colorato, è stato donato alla struttura grazie ad un progetto fatto dal carcere insieme alle scuole elementari.

Nella sezione 41bis i colloqui avvengono, come previsto, attraverso un vetro divisorio.

Pacchi dei familiari: vi è uniformità di disposizioni fra pacchi giunti per posta o tramite colloquio riguardo ai generi di cui è consentito l’ingresso. Si seguono le disposizioni ministeriali in materia.

Telefonate: si possono effettuare tutti i giorni sino alle ore 20, nel numero e con la durata prevista dalla normativa vigente. L’istituto si è uniformato alle ultime disposizione del Dap che acconsente chiamate anche ai cellulari di parenti privi di telefoni fissi.

 Nonostante le dislocazione extraurbana, a detta della direttrice, non vengono segnalati reclami da parte dei familiari per il raggiungimento dell’Istituto che, sempre a sua detta, raggiungono nella maggioranza dei casi l’istituto con la propria macchina.

 

Visita compiuta in data 27/10/2014 – f.d. / s.b.

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