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Antigone in carcere - Piemonte

CASA CIRCONDARIALE DI VERCELLI

Maschile e femminile

Via del Rollone, 19

Tel.0161215124

dislocazione extraurbana

Tribunale e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Tribunale di Torino, Ufficio di Sorveglianza di Vercelli

UEPE di riferimento: Vercelli

 

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI:

L’istituto risale all’epoca delle c.d. “Carceri d’oro”, e risente quindi delle problematiche tipiche degli istituti penitenziari costruiti in quel periodo storico. In generale, gli elementi di maggiore criticità paiono essere determinati dalle condizioni di gran parte della struttura e dal sovraffollamento. Gli operatori segnalano inoltre come problematico il bassissimo numero di ore dello psichiatra (2 a settimana), a fronte di un gran numero di persone ristrette con problemi di natura psichiatrica (più o meno grave). Occorre segnalare inoltre la scarsa partecipazione di imprese esterne che forniscano lavoro ai detenuti (che si trovano a svolgere esclusivamente lavori domestici).

 

STRUTTURA

La struttura è stata costruita alla fine degli anni ’70 ed è stata consegnata nel maggio 1983. L’istituto necessiterebbe di diversi lavori di ristrutturazione, gli ambienti sono spesso molto usurati (soprattutto le docce), anche a causa dell’alto numero di presenze.

Di recente è stata ristrutturata una sezione (denominata Arborio), ricavata da un ex-infermeria ed aperta ad aprile 2012. Ha una capienza di 28 posti ed ospita al momento 14 detenuti, selezionati tra i comuni più “affidabili e meritevoli”, molti dei quali inseriti in qualche attività lavorativa. Tale sezione si presenta come molto funzionale e in ottime condizioni, le celle sono ampie e con bagno e doccia interni.

In tutte le altre sezioni invece le celle sono fornite di un bagno separato, ma la doccia non è presente all’interno della cella. In particolare, paiono evidenti i problemi legati alle infiltrazioni dell’acqua. Ci sono in media 3-4 docce per 40 detenuti. Sono segnalati inoltre problemi alla pressione dell'acqua che determinano la difficoltà a farla arrivare fino al quinto piano (per questo gli orari delle docce sono ridotti e diversi per ogni piano).

Reparti e/o Sezioni: l'istituto è formato da 5 piani, ognuno dei quali presenta due sezioni:

-         un piano è destinato ai sex-offenders e ai semi-protetti

-         un piano ospita collaboratori di giustizia e la sezione “Arborio” di recente ristrutturazione

-         3 piani sono destinati ai detenuti comuni

Spazi comuni interni: salette per la socialità, tutto sommato piuttosto ampie. Ci sono una biblioteca e un grande teatro. In ogni sezione c’è una palestra e una cappella. Non sono presenti ambienti destinati alla professione di altri culti oltre a quello cattolico.

Spazi comuni esterni: campo da calcio, passeggi.

 

DETENUTI

Presenze: 381

capienza regolamentare: 227

Posizione giuridica: 59 in attesa di primo giudizio, 24 appellanti, 32 ricorrenti, 266 definitivi.

Donne: 45 (di cui 22 italiane e 23 straniere) a fronte di una capienza di 23 posti. Non sono più presenti come in passato donne con figli minori, le quali, se vengono arrestate, entro pochi giorni vengono trasferite a Torino.

Uomini: 336, suddivisi nei seguenti circuiti/sezioni:

-         137 appellanti/ricorrenti

-         30 definitivi/ricorrenti

-         35 dimittendi

-         22 sezione protetta “promiscua”

-         37 sezione protetta “riprovazione sociale”

-         13 collaboratori

-         6 reparto transito

-         14 sezione “Arborio”

-         2 semi-liberi e 4 art. 21

Al momento della visita non risultano persone in isolamento.

Stranieri: Circa il 50%.

Tossicodipendenti: circa il 30%.

 

STAFF

Direttore: Tullia Ardito, direttrice a Vercelli dal 2010; non sono presenti vicedirettori.

Polizia penitenziaria: 175 agenti (la pianta organica prevede la presenza di 211 agenti). Si registra comunque una carenza del 30-40% anche in relazione al fatto che in seguito all'apertura della nuova sezione non ci sono state integrazioni del personale.

Educatori: 1 capo-area più 3 educatori (di cui una al momento in maternità)

Assistenti sociali assegnati: 3 (compreso il direttore dello Uepe di Vercelli)

Psicologi: 2 (per un totale di 25 ore mensili). La psicologa del Sert integra le attività dei due psicologi ministeriali, soprattutto in relazione alla prevenzione del suicidio.

 

VOLONTARI

10, suddivisi per i diversi circuiti. Le loro attività spaziano dal supporto psicologico al reperimento di capi d’abbigliamento e beni di prima necessità. Spesso, in caso di permessi, sono i volontari ad accompagnare i detenuti all’esterno. Ai volontari “storici” afferenti alla San Vincenzo si sono aggiunti di recente quelli afferenti alla Sant'Egidio di Novara.

 

CONDIZIONI MATERIALI:

Le collocazioni nei reparti sono sulla base della tipologia di reato e della posizione giuridica del detenuto.

Le celle ospitano il più delle volte 2 detenuti, ma in alcuni casi 3, e sono di circa 9 metri quadrati.

Orari: h. 7 apertura dei blindi; h. 7.30 colazione; h. 8 conta; h. 8.50-11.30 passeggi; h. 12.15 pranzo; h. 13-15 passeggi; h. 15-16 consegna e ritiro della corrispondenza; h. 16 conta; h. 17.15 cena; h. 18-20 socialità; h. 20-21 raccolta delle domandine; h. 22 chiusura dei blindi e conta; h. 24 conta; h. 3 conta.

Solo i dimittendi e i collaboratori di giustizia hanno il regime a celle aperte, per il resto vige il regime ordinario.

Cucina e sopravvitto: nell’istituto sono presenti due cucine: la prima prepara i pasti per tutto l’istituto, la seconda (più piccola) è collocata nella sezione dei collaboratori che provvedono autonomamente a cucinarsi il cibo. A breve dovrebbe essere aperta la cucina al femminile, già allestita, si attendono esclusivamente le autorizzazione dell'Asl.

 

CONTATTI CON L’ESTERNO

Colloqui: per i comuni, i colloqui si svolgono 3 giorni alla settimana; i collaboratori, per ragioni di sicurezza, svolgono i colloqui esclusivamente 1 giorno alla settimana.

 

EVENTI CRITICI

Si verificano frequenti casi di autolesionismo, secondo gli operatori soprattutto da parte di stranieri, per questioni rivendicative e talvolta per emulazione.

C'è stato un suicidio a giugno 2013, da parte di un recluso nella sezione destinata ai sex-offenders. Il precedente suicidio risaliva al 2009. Ci sono stati poi due decessi per cause ancora da accertare.

Almeno il 70% dei presenti ha aderito alla recente protesta indetta dai Radicali.

Spesso si registrano scioperi della fame, secondo gli operatori per questioni rivendicative rispetto alla richiesta di lavoro e di trasferimento.

 

SANITÀ

Esiste un servizio di guardia medica h24 e un servizio di infermeria dalle 7 alle 22. Gli unici specialisti presenti sono lo psichiatra (2 ore a settimana) e il dentista (presente in istituto per 4 ore a settimana). Per tutte le altre visite specialistiche vige il meccanismo della chiamata e gli operatori sanitari affermano che i tempi medi di attesa sono di circa 3-5 mesi.

Tra le problematiche sanitarie riscontrate, le principali sono quelle di caratteri psichiatrico, a detta degli operatori sanitari responsabili dell'alto numero di gesti autolesivi.

Tossicodipendenti (circa il 30%): è presente un presidio del SERT del quale fanno parte due  medici, una psicologa e un educatore. La psicologa in particolare è presente 4 ore al giorno. 6 detenuti sono seguiti anche dal SERT esterno di Vercelli. Non sono presenti sezioni riservate a tossicodipendenti che intendono intraprendere percorsi di disintossicazione.

A detta della direzione e dei sanitari il passaggio al Servizio Sanitario Nazionale sta avvenendo senza grossi problemi, se non di carattere organizzativo, per via dell'avvicendarsi del Direttore Generale dell'ASL.

 

ATTIVITÀ

Le attività trattamentali sono prevalentemente offerte dall’amministrazione penitenziaria con il supporto del volontariato e del privato sociale. Da 7 anni esiste una squadra di calcio formata da detenuti che giocano nel campionato CSI di Novara: si svolgono allenamenti infrasettimanali e incontri con squadre esterne il sabato pomeriggio. I detenuti sono allenati da due preparatori atletici volontari.

Il progetto Oltre il Muro è invece di carattere terapeutico ed è rivolto ai sex-offenders. Prevede incontri settimanali con psichiatra e psicologo ed è volto alla prevenzione della recidiva. E' finanziato dalla Cassa Ammende e dalla Compagnia di San Paolo.

Esiste un gruppo di lettura gestito da volontari ed è attivo un servizio di patronato (Enasco) che si occupa delle pratiche di disoccupazione, pensioni, ISEE, ecc.

E' previsto un gemellaggio con la città di Robbio (PV) dove ogni anno gli operatori penitenziari e detenuti in articolo 21 si recano in visita (e una delegazione della cittadina si reca in seguito in visita al carcere).

 

LAVORO:

Intramurario: ci sono circa 50 posti a rotazione mensile e semestrale (ex posti fissi), tranne in cucina dove restano 2 posti fissi. Al femminile tutti i posti sono a rotazione (pulizia, lavanderia, ecc.). Nel 2013 dovrebbe essere aperta la cucina per il femminile, che dovrebbe consentire di ampliare i posti di lavoro.

Extramurario: 4 in articolo 21 (attività di pulizia esterna al muro di cinta e presso l'Uepe, attraverso un progetto finanziato dalla Cassa Ammende); 2 semiliberi (assunti da Comuni della zona).

Attualmente nessuna impresa esterna commissiona lavori ai detenuti. E' in fase progettuale la realizzazione di un biscottificio da allestire presso la cucina dell'alberghiera: la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Verbania ha erogato un contributo di 13.000 euro per l'acquisto delle attrezzature. E' prevista la possibilità di individuare due detenuti che frequentano il corso di alberghiera da assumere poi in borsa lavoro. 

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Sono in fase di avvio i corsi di giardinaggio, floricoltura e falegnameria, gestiti dal CFPP e finanziati dalla Regione. E' in forse il corso di informatica. I corsi sono pagati al 30%.

 

ISTRUZIONE

Sono attivati corsi di scuola media per detenuti comuni, protetti e semi-protetti e di alfabetizzazione per gli stranieri, sia al maschile che al femminile. C'è un corso per geometri che è frequentato da 10 detenuti e un corso alberghiero (cuoco e addetto sala) frequentato da 11 detenuti.

 

Visita effettuata in data 12 dicembre 2012

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