CASA DI
RECLUSIONE DI ISILI
Colonia
penale agricola, maschile
Località
Sarcidano 08033 – Isili (CA)
Tel.
0782/802045 – 802910
Fax.
0782/802205
Dislocazione extraurbana
Tribunale e
Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Cagliari (1 magistrato assegnato
all’istituto)
UEPE di
riferimento: Cagliari
NODI
IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI
La casa di
reclusione di Isili è una struttura carceraria aperta, estesa per 650 ettari
– boschivi e seminativi - dove i detenuti si dedicano ad attività agricole e
di allevamento.
Costruita a
fine ‘800, costituiva un paese indipendente con ufficio postale, scuole,
caserma dei carabinieri. Gli agenti abitavano all’interno, così come nelle
altre colonie della Sardegna, tra cui Mamone (NU) e Is Arenas (OR), ancora
attive, o l’Asinara (SS), Tramariglio (SS) e Castiadas (CA), ora chiuse.
L’istituto
è localizzato in una zona isolata e non servita dai mezzi pubblici. Alla
colonia si accede dalla strada che collega Santa Sofia di Laconi a
Villanovatulo, a qualche chilometro dalla zona industriale di Isili.
La popolazione è composta da
detenuti e internati, ristretti che pur avendo scontato la loro pena sono
sottoposti a misura di sicurezza perché ritenuti socialmente pericolosi.
È elevata
la percentuale degli stranieri (80% ca., per una trentina di nazionalità
diverse).
STRUTTURA
L’istituto è composto da tre strutture detentive, una centrale e due
diramazioni, “Stalla” e “Fontana”. Una terza diramazione, “Turbino”, è
chiusa.
L’edificio centrale, a U e su due
piani, ospita due sezioni (una terza è da ristrutturare), l’infermeria, la
sala colloqui (utilizzata anche come biblioteca), gli uffici, l’ufficio
matricola in fase di ristrutturazione. Un cortile passeggi, munito di
tettoia e tavolo da ping pong, separa il corpo centrale dalla cucina. La
prima sezione, da dieci cameroni, è occupata da 74 persone. All’interno
delle celle i servizi sono divisi in due parti: bagno alla turca e
lavandino. I cameroni hanno i soffitti alti e sono poco luminosi. Le docce,
una decina, sono al piano. Alcuni letti a castello sono a tre piani. La
seconda sezione, con tre cameroni di ca. 60 mq in media da 12 persone, con
bagno alla turca e doccia in cella, è occupata da 43 ristretti. L’ora d’aria
è dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17.
Nei pressi della struttura centrale si trova un pollaio, il caseificio, la
dispensa, il macello, un campo da calcio, una chiesa, un edificio appena
ristrutturato che ospita convegni e le aule per i corsi di formazione e di
istruzione, e una stanza per l’essiccazione dei prodotti agricoli e del
formaggio.
È presente anche un cimitero, dove veniva sepolto chi moriva all’interno
della colonia.
La diramazione “Fontana”, ristrutturata nel 2009 e consegnata nel 2010, è
localizzata a circa un chilometro dall’edificio centrale. Ospita 48 detenuti
in 11 celle con servizi con doccia separati. All’interno ci sono due
sezioni, una di queste occupata dai detenuti internati. Due sale interne
luminose utilizzate come aule e per la socialità, con calcio balilla e
videoproiettore, e una stanza vuota, che dovrebbe essere adibita
all’infermeria. All’esterno un cortile con tavolo da ping pong. Le celle
sono aperte dalle 7 alle 19.
La diramazione “Stalla” è composta da 4 celle per 24 detenuti, che si
occupano dell’allevamento del bestiame. I servizi igienici, con doccia, sono
separati, è presente una sala comune vuota. All’ingresso, lavori di
ristrutturazione realizzati dagli stessi detenuti. Le celle restano aperte
dalle 7 alle 19.
Il corpo centrale e le due
diramazioni sono dotati ciascuno di una cucina, pulita e attrezzata, e di
frigoriferi.
DETENUTI
Al momento della visita (agosto
2011) il numero dei detenuti è 195 per una capienza regolamentare di 192.
La grande
maggioranza sono detenuti definitivi (14 ricorrenti) con fine pena entro i 4
anni oppure con condanne inferiori ai 4 anni.
Gli
internati sono 26, di cui 16 italiani.
La
percentuale di detenuti stranieri è pari all’80%. I giovani adulti sono
circa 17, l’età media intorno ai 38. Gli internati sono 26, di cui 16
italiani.
Tossicodipendenti: 40%
Sieropositivi: 1
STAFF
Direttore:
Marco Porcu
Polizia
Penitenziaria: 74 previsti dalla pianta organica e 70 effettivi, 22
distaccati.
Comandante:
Giuseppe Atzeni
Alcuni
agenti fungono da responsabili – formatori per le attività agricolo -
pastorali e per il caseificio.
Psicologi: 2, 1 osservazione
trattamento per 8 ore al mese; 1 si occupa del presidio tossicodipendenze
diretto dall’Asl, per 44 ore mensili. È attiva una convenzione con uno
psicologo e un mediatore culturale della provincia di Cagliari che, a
richiesta, si recano nell’istituto.
Educatori:
4, 6 previsti dalla pianta organica
Personale
amministrativo e altro personale: 4 amministrativi, 3 ragionieri, 1 tecnico
agrario, 2 tecnici a convenzione, 2 capi d’arte lavorazione, 1 veterinario
VOLONTARI
4
volontari singoli che svolgono attività di sostegno ai detenuti: colloqui,
disbrigo di pratiche burocratiche, fornitura di vestiario o generi
alimentari.
EVENTI
CRITICI
Negli
ultimi 3 anni:
autolesionismo: circa due casi al mese
Evasioni (o
allontanamenti per quando riguarda gli internati): uno all’anno
SANITA’
1
medico incaricato; 4 medici specialisti: uno psichiatra, che si reca in
istituto una volta a settimana, un infettivologo (una volta al mese), un
odontoiatra (due volte al mese), un chirurgo (sempre meno frequente). 2
infermieri, 3 in convenzione.
I tempi di
attesa sono contenuti per gli esami ematici, per le altre visite è
necessario attendere per alcuni mesi lo scorrimento delle liste di attesa
del CUP. I farmaci sono sufficienti.
ATTIVITA’
L’istituto è inserito dal 1999 nel
sistema bibliotecario del Sarcidano-Barbagia di Seulo, istituito nel 1986
(una ventina di biblioteche aderenti). La biblioteca, luminosa, è seguita da
2 bibliotecarie.
Nella chiesa viene celebrata la messa ogni settimana, mentre per le altre
confessioni sono utilizzati gli spazi comuni delle sezioni.
Sono
stati organizzati un torneo di calcetto, cui hanno partecipato agenti e
detenuti, e degli incontri di lettura.
LAVORO
In media lavorano, a turni
settimanali, 100-110 detenuti.
Le ore di
lavoro vanno dalle 4-5 giornaliere, che diventano 6 per i pastori.
Le mansioni
sono diversificate: oltre ai consueti lavori domestici, i detenuti lavorano
come braccianti agricoli, allevatori (di pecore, capre, polli, maiali e con
mansioni di pulizia stalle, mungitura, produzione di formaggio), apicoltori
e muratori.
Nel caseificio, dotato di moderne
apparecchiature, lavorano 3-4 persone. Lungo le strade interne alcuni
detenuti sono occupati nel rifacimento dei muretti a secco.
Con le
colonie penali di Is Arenas (OR) e Mamone (NU), la casa di reclusione di
Isili aderisce al progetto Colonia (Convertire organizzazioni di lavoro
ottimale negli istituti aperti) per la conversione al biologico della
produzione agricola e zootecnica. Il progetto, finanziato dalla Cassa delle
Ammende, in convenzione con l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica,
si occupa della formazione dei detenuti e della commercializzazione dei
prodotti (miele, formaggio, piante officinali) prodotti negli istituti.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Impiega circa una cinquantina di detenuti. I corsi riguardano le attività
lavorative svolte all’interno della colonia (sicurezza sul lavoro, corso di
macellazione delle carni, apicoltura).
ISTRUZIONE
Scuola
media e alfabetizzazione per stranieri, con una media di 60 frequentanti,
organizzati dal Centro Territoriale Permanente, Liceo Scientifico Pitagora
di Isili.
CONTATTI
CON L’ESTERNO
Pacchi, telefonate, posta secondo la norma.
Per chi non
ha la famiglia in Sardegna, i colloqui, che si svolgono dal lunedì al sabato
dalle 8 alle 14, sono molto difficoltosi.
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