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Antigone in carcere - Toscana

Casa Circondariale di LIVORNO  “Le Sughere”                   

Via delle Macchie, 9, CAP 57100 - Livorno.

tel: 0586.853044 fax: 0586.863859 e-mail: cc.livorno@giustizia.it

Maschile e Femminile

Dislocazione: periferia urbana

Tribunale di Sorveglianza: Firenze

Ufficio di Sorveglianza: Livorno

UEPE: Livorno

 

STAFF

Direttore: Dr.Paolo Basco, titolare al carcere di Arezzo ma ha la reggenza anche del carcere di Livorno e di quello della Gorgona

Polizia Penitenziaria: 184 agenti.

Educatori: 1 capoarea + 5

Psicologi: 2 stabili ed 1 part-time.

 

DETENUTI

Presenze: al giugno 2011 sono 450 detenuti, ma il massimo storico è stato raggiunto dell'agosto 2010 con 508 detenuti, di cui 40 donne.

Capienza regolamentare: 265 detenuti.  

Il 90% dei detenuti è recluso per reati associativi, sottoposto al regime di Alta Sicurezza. Non vi sono detenuti in 41-bis.

Il 65% sono detenuti extracomunitari.

 

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI:

- STRUTTURA

La struttura mostra evidenti segni di deterioramento causati sia dall'utilizzo di materiali di scarsa qualità al momento della costruzione (1984) sia dalla mancanza di interventi di manutenzione. In molte parti dell'istituto sono visibili importanti macchie di umido che, oltre a rendere insalubri gli ambienti, corrodono le pareti. 

Oltre che conservato in cattive condizioni, l'istituto è oltremodo sovraffollato. L'alto numero dei detenuti, unito all'insufficienza delle risorse economiche stanziate a livello ministeriale, e al deficit di organico, rendono le condizioni di vita all'interno dell'istituto altamente critiche. Sono ridotte al minimo le attività ricreative e le attività trattamentali, non vi è fornitura di beni di prima necessità (lampadine, mercedi), le lenzuola vengono cambiate una volta al mese, i materassi sono rotti, consumati, sporchi, ma continuano ad essere utilizzati a discapito di qualsiasi regola igienica. Malattie come la scabbia e la tubercolosi sono in continuo aumento. Diverse parti dell'edificio sono fatiscenti o prive di idonei interventi di manutenzione. L'ascensore-montacarichi è rotto da 5 mesi, e non è sufficientemente ampio da contenere una barella. Di conseguenza, in caso di necessità, i detenuti vengono portati al piano inferiore “a braccio” passando per una rampa di scale stretta e resa sdrucciolevole da parti di intonaco che finiscono sul pavimento a causa dell'umidità o dell'incuria.

 

- CONDIZIONI MATERIALI:

La gran parte delle celle misura 5 m x 3m e contiene 3 detenuti. Le celle grandi misurano circa 40 mq e sono abitate da 5 detenuti. La superficie delle celle è per lo più occupata dai letti a castello a tre piani.

Nelle sezioni più affollate le docce sono insufficienti (es. 2 docce per 67 detenuti), visibilmente danneggiate, con evidenti segni di muffa alle pareti, le porte non si chiudono e sono quasi completamente coperte di ruggine.

 

EVENTI CRITICI

Nel 2010 non si sono verificati suicidi. Il 5 gennaio 2011 è morto di infarto un giovane livornese di 28 anni, Yuri Attinà. A seguito dell'autopsia, le cause del decesso sono state attribuite all'inalazione di gas da un fornellino. 

Nel giugno 2011 un detenuto nordafricano ha aggredito un agente penitenziario che ha riportato ferite al collo.

 

SANITÀ

Tossicodipendenti: ufficialmente 30, ma secondo gli stessi agenti sono molti di più. Sieropositivi: 78

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