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Antigone in carcere - Umbria

CASA DI RECLUSIONE DI SPOLETO

Indirizzo, Via Maiano 10, 06049, Spoleto . telefono 0743 26311 fax 0743263239

Dislocazione extraurbana

Tribunale di Sorveglianza e Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Spoleto

UEPE di riferimento: Spoleto

 

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI

La Casa di reclusione di Spoleto è un carcere ideato e realizzato per i detenuti a regime di alta e media sicurezza. Al suo interno troviamo cinque diversi circuiti penitenziari (AS3, AS, MS, Protetti e 41bis), che causano notevoli problemi di gestione e di organi azione della vita detentiva interna e nello svolgimento delle attività. In particolare, tenere i protetti separati dagli altri detenuti non sempre, a detta del personale, risulta facile, per cui sono previste diverse turnazioni anche per la gestione degli spazi comuni.

Il problema del sovraffollamento, che nel passato è stato tra i maggiori dell’Istituto, oggi è meno grave, a fronte di una diminuzione del numero di detenuti presenti.

Tra i problemi principali dell’istituto, il Comandante ci ha segnalato quello della carenza di fondi per retribuire il lavoro dei detenuti, che ha portato ad una riduzione nel numero di ore di lavoro tra i lavoranti, generando malcontento.

Recentemente sono stati sostituiti fornelli e bombole del gas con nuovi dispositivi in grado di bloccare la fuoriuscita di gas, sia per inalazione che per scoppio.

Nei reparti AS del secondo e terzo piano sono stati completati i lavori di ristrutturazione, consistenti nel rifacimento degli impianti elettrici nella creazione di celle doppie. I lavori sono partiti lo scorso anno, e il terzo piano sarà agibile da fine ottobre.

Da un anno è stata inaugurata una sezione a regime aperto negli spazi dell’ex femminile, dove ad oggi si trovano detenuti tutti lavoranti, all’esterno o all’interno del carcere, ma non necessariamente in art.21, selezionati dalla Direzione e dal personale del carcere sulla base di una valutazione sull’affidabilità e sulla buona condotta.

 

STRUTTURA

E’ un carcere di massima sicurezza, costruito nel 1982. Superati gli uffici e le caserme, troviamo un edificio costituito da 3 padiglioni identici, distribuiti su due lati, ognuno con un proprio cortile per il passeggio. Quello sulla sinistra ospita o detenuti in 42bis, ed è operativo dal 2007. Gli altri due ospitano uno i detenuti in AS e l’altro i detenuti comuni e i protetti. Il padiglione dell’ex femminile è stato ristrutturato ed ospita alcuni detenuti MS lavoranti.

Il fatto che l’edificio abbia più di 30 anni, nonostante recenti ristrutturazioni, incide sulla sia vivibilità (ad esempio, le docce sono all’esterno delle celle). Rispetto all’igiene, ci è stato segnalato dal personale paramedico che c’è molta umidità in tutta la struttura, che comporta anche problemi di salute tra i detenuti.

Le celle sono per la maggior parte doppie, di dimensioni variabili tra 7,80 e 8,4 m. Dei tre padiglioni esistenti, soltanto il reparto 41bis e quello della sezione femminile per i lavoranti sono stati adeguati al nuovo regolamento penitenziario, ed hanno la doccia in cella. I detenuti di questa sezione hanno a disposizione un piccolo orto per ogni cella, dove sono liberi di coltivare frutta e ortaggi. Nelle altre sezioni, nonostante i lavori di ristrutturazione, le docce sono esterne (2 stanze con due docce ciascuna in ogni padiglione). Sono poste in stanze lungo i corridoi, e presentano soltanto un separé divisorio in muratura. I detenuti possono accedervi senza limiti di orario.

C’è una sola cucina funzionante, che serve tutto il complesso. Sono possibile diete diversificate  (vitto musulmano, vegetariani, vegani, dieta i bianco, diete specifiche per epatopazienti, e per diabetici, diete a basso contenuto di sale per cardiopatici). La cucina inizialmente progettata per il 41bis, molto piccola, viene oggi utilizzata dai detenuti del reparto ex femminile, che preparano i pasti autonomamente. La lavanderia è spaziosa e con due macchine lavatrici, una dell’amministrazione penitenziaria e una gestita da un privato esterno  gettoni.

C’è una cappella dove vengono celebrati anche i riti dei Testimoni di Geova e della Chiesa Evangelica. Le funzioni cattoliche vengono celebrate dallo stesso parroco con turnazioni tra i detenuti dei diversi circuiti penitenziari. La cappella viene usata all’occorrenza per rappresentazioni teatrali. Per i mussulmani c’è un’aula adibita a locale di preghiera. I detenuti in 41bis hanno una propria cappella per le celebrazioni religiose.

La biblioteca è spaziosa, ben organizzata e ben fornita. E’ aperta la mattina dalle 8.30 alle 12, e il pomeriggio su richiesta.

C’è una palestra con 4 pesi-macchine e attrezzi vari, che viene utilizzata anche come sala polivalente, a rotazione tra i detenuti dei diversi circuiti penitenziari. In alcuni cortili per il passeggio ci sono attrezzature  sportive:  bilancieri, pesi, panche. In alcune occasioni i detenuti AS hanno usufruito del campo sportivo vicino al carcere.

I detenuti trascorrono più di 9 ore fuori dalle celle: dalle 8.20 alle 11, dalle 11 alle 12.50, dalle 13.10 alle 15 e dalle 15.20 alle 18.20. Nelle restanti ore è comunque possibile la socialità all’interno dei corridoi delle sezioni, e a chiusura delle celle avviene solo la notte e per la conta e il cambio turno degli agenti. Le perquisizioni ordinarie vengono effettuate di mattina, secondo una calendarizzazione tra le diverse sezioni.

 

DETENUTI

Numero nella media: intorno ai 500 detenuti. Al momento della visita i detenuti erano 528 (80 al 41bis, 263 in alta sicurezza e 129 in media sicurezza),di cui circa 500 definitivi, a fronte di una capienza regolamentare di 400. Lo scorso anno i detenuti erano quasi 700.

Caratteristiche della popolazione detenuta: esclusivamente maschile, con condanne medio-lunghe ed ergastolani. Presenti anche diversi detenuti in età avanzata e con problemi di salute anche gravi.

Stranieri: 180

Protetti: 180 (di cui 15 in AS)

Semiliberi e art.21: 6

Isolamento: nessuno al momento della visita

 

STAFF

Direttore: Dott. Luca Sardella

Polizia Penitenziaria: Com. Marco Piersigilli

Educatori in servizio: 5 (più 2 distaccati)

Assistenti sociali assegnatari: 3

Psicologi: 2 più un criminologo (per due ore al mese in istituto)

 

VOLONTARI

Associazioni presenti: Coop. “I miei tempi”, con funzione di sportello del cittadino ; CARITAS, Associazione Papa Giovanni

Molti i volontari in art. 7, circa 15, di cui alcuni permanenti e altri occasionali. Attualmente un ex Magistrato del TAR tiene incontri sul tema della legalità.

 

EVENTI CRITICI

Negli ultimi 3 anni: episodi di autolesionismo ridotti al minimo, anche grazie all’adozione di un regime detentivo aperto.

Suicidi: 2 negli ultimi 2 anni, entrambi di “soggetti psichiatrici”. Un tentato suicidio in AS3, poi trasferito.

Altri eventi: Uno sciopero della fame per reclamare l’uso del computer portatile per tutti i detenuti (ora concesso solo agli studenti universitari). Anche per questo motivo l’amministrazione si è attivata per installare postazioni fisse nelle sale socialità delle sezioni.

 

SANITÀ

La presenza di molti detenuti in età avanzata sollecita molto l’attività sanitaria e la fornitura di farmaci nell’istituto. 5 sono i malati di cancro all’interno dell’istituto, che necessitano di frequenti controlli e terapie all’esterno.

Una settimana prima della visita è stata completata la ristrutturazione della sezione infermeria, che ospita detenuti da tenere sotto osservazione. Le celle sono quasi tutte singole, alcune doppie, e di dimensioni adeguate alle esigenze terapeutiche. All’interno dell’infermeria c’è un apposito spazio (20 celle singole) per detenuti con problemi psichiatrici.

Medici: 9 H24.

Le visite specialistiche avvengono con cadenza settimanale. I tempi di attesa per le visite sono nella norma.

Psichiatri: 3 (dipendenti Asl)

Infermieri: 9 più un caposala, 4 esterni, un tecnico radiologo (in precedenza erano 2), un fisioterapista, un’ausiliaria, un dentista (privato e fisso). Ci è stata segnalata nla necdssità della presenza di un infermiere H24. Gli infermieri, con due turni, coprono la fascia oraria compresa tra le 7 e le 22.

Le strutture e  attrezzature mediche sono in buone condizioni. Vi sono macchine per esami e terapie fisioterapeutiche e radiografiche, un gabinetto dentistico, un laboratorio oculistico, un laboratorio per l’analisi del sangue.

Pochi detenuti sono in trattamento metadonico per la tossicodipendenza (4 terapie in corso al momento della visita).

 

LAVORO

Il calo di fondi per le mercedi rende possibile occupare pochi detenuti e per poche ore, a turnazione. La manutenzione de carcere è affidata quasi interamente ai detenuti. Alla data della visita 244 detenuti comparivano negli elenchi dei lavoratori, soggetta a frequenti turnazioni.

Numero medio di lavoranti: percentuale molto bassa

Al momento della visita i lavoranti erano 36 all’interno e 33 all’esterno del carcere, 12 alla falegnameria e 5 alle ristrutturazioni.

Oltre i lavori standard,è attiva una falegnameria. Al momento non ci sono committenze esterne, e i detenuti fabbricano arredi per l’amministrazione penitenziaria.

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Al momento non attivi.

Dal mese di Novembre partiranno 7 corsi professionali finanziati dalla Provincia di Perugia, che dovrebbero coinvolgere circa 100 detenuti, e garantire ai partecipanti borse mensili di 200 euro.

 

ISTRUZIONE

Sono attivi i corsi di scuola superiore dell’Istituto d’Arte e dell’Alberghiero, oltre a classi di scuola elementare e media.

Per i detenuti AS : Corso di alfabetizzazione (molti detenuti sono analfabeti), elementari, medie, 5 anni di superiori con l’Istituto d’arte di Spoleto dalle 8.30 alle 12.00, con più di 50 detenuti partecipanti nei cinque anni.

Per i detenuti MS: 12 alunni nei corsi dell’Istituto Alberghiero.

Attualmente 7 studenti del circuito AS sono studenti universitari e uno al 41bis. I detenuti del 41bis possono studiare solo da privatisti.

I corsi di scuola elementare e media vengono svolti da insegnanti del CPT di Spoleto; le lezioni si svolgono il pomeriggio, dalle 13.30 alle 16.30 per la scuola media e fino alle 17.30 per la scuola elementare.

Le aule dove si svolgono le lezioni sono molto ampie e ben attrezzate. Pr l’Istituto d’Arte c’è un laboratorio di scenografia ampio e ben attrezzato.

Altre attività formative e culturali: E’ attivo anche un corso di giornalismo all’interno dell’Istituto.. In passato ci sono stati corsi di storia della filosofia,corsi di teatro, laboratori musicali, corsi di lettura.

A breve dovrebbe partire un corso di chitarra tenuto da un volontario in art.17.

Attualmente sono attivi un corso di scenografia (tenuto da un insegnate dell’Istituto d’Arte) e un laboratorio teatrale (con la Compagnia “Sine Nomine”. Recentemente questo  progetto è culminato in una rappresentazione nel campo sportivo, aperto al pubblico esterno, che ha visto la partecipazione di circa 1000 spettatori, gestito con un ottimo servizio di sicurezza.

 

CONTATTI CON L’ESTERNO

Colloqui:avvengono regolarmente tutti i giorni, con alternanza tra circuiti AS e MS. Si svolgono dalle 8 alle 15., in stanze controllate visivamente e dotate di aria condizionata. Le sale di attesa e le sale per i colloqui con magistrati e avvocati sono dignitose.

Pacchi dei familiari: 20 kg, ispezionati e controllati davanti al detenuto con il sistema fly program.

Telefonate: in media una a settimana da 10 minuti, variabile in base al regime detentivo (per gli AS, 2 a settimana più una premiale), che possono effettuarsi dal lunedì alla domenica, dalle 8.15 alle 12.15. Con un nuovo sitema di centralino il detenuto non deve fare domandine per telefonare: la telefonata partirà solo se saranno sufficienti il credito residuo e i minuti a disposizione. Le stanze per le telefonate garantiscono una privacy adeguata. Il personale dell’istituto ha posizionato una sedia vicino al telefono per garantire tranquillità e comfort durante i contatti con i propri familiari.

 

RAPPORTI FRA I DETENUTI E L'AMMINISTRAZIONE

Clima di rispetto reciproco. Scarso utilizzo dello strumento disciplinare. Si cerca di responsabilizzare i detenuti, per cui in un regime aperto le sanzioni sono sicuramente più severe, ma poco utilizzate.

Il personale e il Direttore si dimostrano attenti alle richieste dei detenuti (ad esempio, a seguito dello sciopero della fame dei detenuti stanno cercando tra le scuole del territorio computer da istallare nelle sale comuni) e a promuovere iniziative anche con l’esterno.

 

Data della visita: 29 settembre 2014

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